Con la droga all’ultimo dell’anno: verrà messo alla prova

Polizia di Stato

Era la sera dell’ultimo dell’anno del 2018 quando, in compagnia di due amici – uno di Veleso e uno di Lezzeno, da poco maggiorenni – venne fermato dalle volanti della polizia di Stato per un controllo. Disse di essere diretto verso la casa della nonna, a Rebbio, ma in realtà stava seguendo una strada diametralmente opposta. Gli agenti decisero di controllare lui e gli amici, trovando modici quantitativi di stupefacente, per poi allargare la perquisizione nella casa del ragazzo sospettato, un minorenne appena 15enne di Prestino. Nella sua scarpiera venne così recuperato mezzo chilo di hashish, 514 grammi per la precisione. Il ragazzo venne arrestato e la sua storia finì sul tavolo della Procura dei Minori di Milano. La vicenda è tornata di attualità in queste ore quando il giovane, ancora oggi minorenne, è stato chiamato a rispondere dell’accaduto in una udienza di fronte al giudice minorile. Nel frattempo la misura della detenzione presso il carcere del Beccaria era stata commutata con la misura cautelare della permanenza a casa revocata nell’aprile del 2019. I suoi avvocati, Adalgisa Adinolfi e Riccardo Guido, hanno dato prova dell’allontanamento del ragazzo dagli stupefacenti, sottolineando anche il normale percorso di studi seguito in questi mesi.
Il giudice, a conclusione dell’udienza preliminare, ha così accolto la richiesta della difesa e ha sospeso il processo per un anno, ammettendo l’imputato alla messa alla prova: se questa darà esito positivo, il reato sarà dichiarato estinto.

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