Con Laura Negretti “Addio alle armi” diventa una tragedia greca

Nuova produzione nel segno della storia e della letteratura per l’attrice e regista comasca Laura Negretti. Il  7 febbraio prossimo, alle 21, affronterà una nuova sfida debuttando al Teatro Lucernetta  di piazza Medaglie d’Oro a Como con una nuova  produzione dedicata all’anniversario dello scoppio della Prima Guerra Mondiale in Italia; si tratta di D’amore e guerra, un lavoro liberamente  ispirato ad Addio alle armi, il capolavoro di Ernest Hemingway. Lo spettacolo è stato inserito nella stagione del Lucernetta in extremis, a stagione ormai praticamente chiusa. “Si tratta – dice Laura Negretti – di un evento particolarmente interessante perché, oltre all’importanza storica dell’anniversario, e al fatto che lo spettacolo è un debutto assoluto, ci sarà anche la presentazione di un romanzo storico”. D’amore e guerra che sarà messo in scena dalla compagnia di Laura Negretti “Teatro in mostra”  è uno spettacolo che parte da un capolavoro della lettura mondiale come il citato Addio alle armi, universalmente noto come “il” romanzo sulla Prima Guerra Mondiale, ma che poi decide di scardinarlo. È uno spettacolo che fonde il teatro di narrazione con il forte impatto emotivo del teatro interpretato. Una sorta di tragedia greca spostata sul fronte orientale tra il sangue, il sudore e il fango delle trincee. Da una parte l’arcinota vicenda del protagonista di Addio alle armi: Frederick Henry, giovane e aitante americano, arruolatosi volontario nella Sanità italiana e innamorato della bella infermiera Catherine Barkley. Una storia d’amore che presto si trasformerà in tragedia; una “Caporetto umana” che diviene specchio della Caporetto storica. Dall’altra parte la storia di Luigi, giovane irredentista italiano, che decide di scappare dal suo villaggio in territorio Austro-Ungarico, ma proprio al confine con il Regno d’Italia, per arruolarsi volontario nell’esercito italiano. Si troverà scaraventato, come soldato semplice, in prima linea sul fronte orientale e sarà travolto dalla cruda realtà della guerra. Una guerra fatta di trincee inespugnabili e battaglie assurde volute da generali imbevuti di retorica patriottica e vanità. Un ragazzo come tanti che ha un solo sogno, semplice e immenso; uscire vivo dalla guerra e sposare, in un’Italia finalmente pacificata, la ragazza che ama sotto la bandiera che ama. Due drammatiche vicende umane messe a confronto, due destini che corrono paralleli quello di Henry e Luigi; una è il negativo dell’altra, apparentemente simili ma profondamente diverse nel modo di percepire e di vivere la guerra. Una sorta di nemesi sullo sfondo della disfatta di Caporetto.

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.