Con l’ospedale fuori città è boom di analisi “private”

Il Synlab di viale Innocenzo ha superato quota un milione di esami del sangue
L’ospedale Sant’Anna si è allontanato da Como ma i pazienti sono rimasti comunque in città. Lo scorso anno, l’ex San Nicolò, oggi Synlab, ha registrato un picco di accessi per gli esami di laboratorio ma anche per gli accertamenti diagnostici e la fisioterapia. Per i prossimi mesi, la struttura privata (ma accreditata al sistema sanitario nazionale), annuncia un ampliamento della gamma degli esami disponibili e l’apertura anche di domenica.
Il bilancio delle attività del centro diagnostico di viale Innocenzo – attualmente di proprietà di un gruppo tedesco leader nel settore delle analisi di laboratorio – sembra non aver risentito in alcun modo della difficile situazione economica. Nel 2011, gli esami del sangue effettuati da Synlab sono stati 1,1 milioni, oltre 73mila le Tac e le risonanze magnetiche, 89mila gli interventi fisioterapici e 23mila le visite specialistiche.
«La maggior parte delle prestazioni sono state erogate nell’ambito del sistema sanitario nazionale – dice Giovanni Gianolli, amministratore delegato di Synlab Italia – e soltanto una quota minore in forma privata. Sicuramente la struttura di Como ha beneficiato dell’uscita dalla città del Sant’Anna. Personalmente credo sia la strada giusta, gli ospedali sono strutture per acuti ed è opportuno che ci siano invece poliambulatori e centri diagnostici che diventano un punto di riferimento per esami e accertamenti».
Il nome Synlab sta ormai diventando familiare tra i pazienti. «A breve sostituiremo anche le insegne esterne che ancora indicano il nome San Nicolò – sottolinea Mauro Guarisco, direttore operativo di Synlab Italia – Il call center regionale per le prenotazioni di visite ed esami ormai utilizza abitualmente la nuova dicitura, che è sempre più conosciuta».
«Da gennaio siamo a tutti gli effetti Synlab – aggiunge Gianolli – nel senso che abbiamo uniformato completamente tutte le procedure a quanto previsto dal gruppo. Un paziente che si rivolge a uno qualsiasi dei punti prelievo del gruppo in Italia e nel mondo ha la certezza di avere le identiche modalità di prelievo, analisi e refertazione. Puntiamo a creare un network italiano di laboratori e già adesso abbiamo ampliato la gamma di esami disponibili, oltre a garantire tempi di refertazione più rapidi».
Il centro prelievi di viale Innocenzo è accessibile senza necessità di prenotazione dal lunedì al sabato, dalle 7.30 alle 9.30. Per la diagnostica e le visite specialistiche è possibile rivolgersi direttamente alla struttura oppure prenotare tramite call center regionale. «Stiamo studiando l’apertura anche la domenica – dice ancora Giovanni Gianolli – A Lecco e in altre strutture la stiamo già sperimentando con successo soprattutto per visite e accertamenti diagnostici. A breve partiremo anche a Como. Negli ultimi mesi, inoltre, abbiamo investito sui macchinari, cambiando Tac, mammografo e alcuni ecografi».
«Ci stiamo sempre più specializzando in accertamenti in Italia ancora poco diffusi o sconosciuti – conclude il direttore medico, Roberto Colombo – ad esempio test predittivi sull’epatite, accertamenti per l’allergia ai metalli, nuovi test per il rischio cardiovascolare e per le intolleranze alimentari».

Anna Campaniello

Nella foto:
La sede del Synlab di Como, in viale Innocenzo, meta di un numero sempre maggiore di cittadini (foto Mattia Vacca)

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