«Con me a Villa Erba non sarebbe servito ricapitalizzare»

L’ex presidente Ambrosini: «Droulers chiede 5 milioni, io puntavo su proventi esterni sicuri»
«I soci hanno scelto la strategia di Droulers, e la ricapitalizzazione ora è indispensabile. Con il mio piano economico-finanziario, invece, non ne avremmo avuto bisogno».
Potrebbe sembrare il commento piccato di chi, a luglio, ha perso la sfida e ora osserva la barca dalla sponda del fiume. Ma l’analisi di Marco Ambrosini, ex presidente storico di Villa Erba (nella foto, a destra), è una lettura manageriale di quel che sta accadendo all’interno della Spa mista pubblico-privata che gestisce il polo di Cernobbio.
Il neopresidente, Jean Marc Droulers, ha chiesto ai soci una ricapitalizzazione di 5 milioni di euro (3 subito, 2 dilazionati) per tamponare gli 8 milioni di euro di debiti, un’esposizione che secondo il manager l’azienda non può permettersi, specie in un periodo di turbolenza economica come questo. L’operazione di ricapitalizzazione è molto delicata. Non è facile, oggi, chiedere soldi agli enti pubblici quando le casse piangono miseria. E, per convincere i soci, Droulers si è detto disponibile a subentrare a un socio che non intenda ricapitalizzare, investendo di tasca propria un milione di euro. Tuttavia, al di là delle buone intenzioni del manager, c’è il rischio che gli enti pubblici – non potendo o non volendo metter mano al portafogli per coprire la ricapitalizzazione – perdano terreno all’interno di Villa Erba Spa. O, ipotesi che nemmeno l’assessore provinciale al Bilancio, Patrizio Tambini, scarta, le percentuali di quote tra i soci pubblici (Comune di Como, Provincia, Comune di Cernobbio, Camera di Commercio) potrebbero essere rimescolate, cambiando l’assetto proprietario di Villa Erba.
«Io e Droulers avevamo piani economico-finanziari diversi – dice Ambrosini – la mia proposta al consiglio era orientata a parcellizzare l’azienda, affittandone i rami. Non una gestione diretta. Ma la proprietà ha scelto la proposta di Droulers, e ora la ricapitalizzazione è indispensabile». Perché? «Per fare il “padrone” servono i soldi – sintetizza Ambrosini – Se Villa Erba vuole gestire direttamente le attività, deve investire. Droulers è un amministratore avveduto e capace. E ha presentato la richiesta di ricapitalizzazione». I debiti hanno sempre gravato su Villa Erba come un macigno. Durante la gestione di Ambrosini (1999-2011), l’esposizione della Spa si è ridotta da oltre 15 a 8 milioni di euro. Lui, Ambrosini, avrebbe continuato a gestire l’azienda affittando a terzi i rami d’azienda.
«Questa linea – dice – avrebbe indotto soggetti esterni a investire, e il nostro equilibrio si reggeva su proventi certi (i canoni d’affitto, ndr)». Con una gestione diretta, invece, sono i soci a dover investire. Sull’ipotesi che la ricapitalizzazione riduca il peso dei soci pubblici, Ambrosini non ne fa un dramma. «Le aziende funzionano se sono gestite da manager capaci, siano essi pubblici o privati». E, aggiunge: «Jean Marc Droulers lo è».
Resta ora da capire cosa faranno i soci pubblici. Vorranno (e potranno) mettere mano al portafogli per ricapitalizzare Villa Erba? La Camera di Commercio «farà la sua parte», ha detto nei giorni scorsi Attilio Briccola, rappresentante degli industriali nel consiglio di via Parini. La Provincia di Como, che dovrebbe contribuire con 480mila euro, è indecisa. «Dobbiamo valutare costi e benefici con il presidente Carioni – ha detto Patrizio Tambini, assessore al Bilancio – il fatto che Droulers sia pronto a metterci del suo, economicamente, significa che è il primo a crederci. Non è un “no” a priori, ma nemmeno un “sì” incondizionato. Non escludo che le proporzioni delle quote dei soci pubblici possano pure essere rimescolate».

Andrea Bambace

Nella foto:
Top manager
Jean Marc Droulers, per anni alla guida di Villa d’Este, è ora al timone di Villa Erba. La sua prima proposta dirompente è la ricapitalizzazione del polo fieristico di Cernobbio per una cifra complessiva che raggiunge i 5 milioni di euro

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.