Concerti di Pasqua in San Fedele

Como, piazza San Fedele

Appuntamenti musicali nella Basilica San Fedele a Como con ingresso libero. Stasera alle 21 l’organista Ivan Ronda esegue musiche di Bach, Vivaldi, Mozart, Liszt, Reger. Domani martedì 23 aprile esibizione del coro della scuola giovanile “Giuseppe Zelioli”, direttore Alessandro Milesi e organista Giovanni Cantaluppi. In carnet, musiche di Zelioli, Mozart, Telemann e Pergolesi. Ivan Ronda ha frequentato il Conservatorio G. Nicolini di Piacenza dove, sotto la guida del maestro Luigi Toja ha avuto la sua formazione musicale in qualità di pianista, organista, cembalista, direttore di coro e orchestra, diplomandosi con il massimo dei voti e dove ha ricevuto, honoris causa all’unanimità della commissione d’esame, un diploma di merito a seguito dell’esame di compimento superiore (VIII anno). È considerato un autentico discepolo della scuola organistica di Fernando Germani e Karl Richter. Come organista è particolarmente apprezzato per le magistrali letture delle grandi opere di J. S. Bach, autore del quale è considerato un autorevole interprete; spiccano la grande tecnica e l’uso dei “colori” dell’organo, il misticismo e l’avvincente personalizzazione del magistero contrappuntistico. Seppur non ancora diplomato, nel 2000 è richiesta la sua partecipazione in onore di Papa Giovanni XXIII alla rassegna organistica “L’Organo della Basilica” nella Basilica S. Maria Maggiore in Bergamo dove è stato il più giovane artista in assoluto di tutte le edizioni. Ha partecipato a masterclass di pianoforte e organo tra le quali va ricordata quella tenuta dal grande virtuoso francese J. Guillou. Per la casa discografica francese «Fugatto» ha registrato un CD di organo solista dedicato alle grandi opere di J. S. Bach, interpretato sul monumentale organo Tamburini-Bonato del Duomo di Abano Terme (PD) ed un altro doppio CD, sempre dedicato a J. S. Bach, è stato realizzato sul Silbermann del Duomo di Arlesheim in Svizzera, tutti accolti entusiasticamente dalla critica internazionale, che ha sempre rimarcato l’assoluta eccellenza di queste incisioni. Nel 2013 ha l’onore, primo organista italiano, di registrare un CD al grande organo della St.Johanniskirche a Luneburg, organo sul quale Bach si è formato, ha suonato e composto. Nel 2014 registra per la Brilliant l’opera omnia di W. A. Mozart per organo solo unitamente a varie trascrizioni, nell’ambito del progetto “Mozart edition”. Sue registrazioni sono state trasmesse da Rai International e regolarmente da Radio Classica Bresciana.Di assoluto rilievo la tournée in Inghilterra su prestigiosi organi sinfonici (King’s College e St. John college a Cambridge, St. Paul Cathedral, Westminster Abbey e Westminster Cathedral a Londra, Basilica di St. Chad a Birmingham e Coventry Cathedral). Significativa è stata nel 2005 la tournèe in America del Sud sugli organi più prestigiosi delle cattedrali e delle basiliche di Buenos Aires e di Montevideo. All’attività di organista affianca quella di pianista, direttore di coro e orchestra ed è docente di educazione musicale (Liceo delle scienze umane «Sacra Famiglia» di Soncino e Scuola Secondaria di I Grado «S. Angela Merici» a Manerbio). Annovera una numerosa presenza di allievi presso Conservatori e Licei musicali. È organista titolare e direttore del coro parrocchiale di Borgo S. Giacomo e organista presso altre parrocchie. Da ammirare la chiesa, in occasione del concerto. San Fedele deriva da una precedente chiesa paleocristiana risalente al VI secolo dedicata a Santa Eufemia. Importante opera del romanico lombardo è il coro, ispirato alla Cappella Palatina di Aquisgrana, con un’importante decorazione scultorea dei Magistri Cumacini con figure zoomorfe, mostri, grifoni. Di sviluppo romanico è l’originale impianto a tre navate irregolari innestate su un impianto centrale, pure irregolare per la minor dimensione dell’abside principale rispetto alle due del transetto, percorse da ambulacri coperti dai matronei. Posteriore è la volta a botte sulla navata centrale con ossatura ad archi-timpano. Il portale cuspidato databile tra i secoli XI e XII, detto anche portale del drago, si trova a destra dell’abside. Il portale presenta bassorilievi medievali soggetti a diverse interpretazioni. Secondo l’ipotesi più comune è rappresentato il profeta Abacuc con i cestelli dei viveri per san Daniele; sotto Daniele in trono nella fossa dei leoni.

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