Concessione dello stadio, siamo alla farsa: dopo due mesi manca ancora un documento

Stadio Giuseppe Sinigaglia

All’appello manca ancora un documento. Bisognerà aspettare almeno fino alla fine della prossima settimana, sempre che non subentrino ulteriori intoppi, per arrivare a definire il giorno della firma (tra Comune e Como 1907) della nuova convenzione per lo stadio Sinigaglia.
Data ormai per imminente a inizio luglio, con tanto di incontro con i tifosi azzurri e con la società, la firma, a due mesi di distanza, è ancora incredibilmente in stand by.
Nel mezzo ci sono state le verifiche, i documenti da integrare, i botta e risposta tra Palazzo Cernezzi e società di calcio. Il lungo corso della burocrazia e poi i ritardi, i malumori.
Al centro del documento c’era il nuovo manto del campo con il passaggio prima al sintetico e poi la decisione di passare al misto, ma i lavori viste le complicazioni, sono stati rinviati.
C’è chi ormai non ci crede più, basta leggere i commenti dei tifosi sui social network.
Marco Galli, assessore allo Sport, che nei giorni scorsi non ha nascosto la sua delusione, ieri ha fatto il punto con la dirigente del settore.
Le «verifiche» in corso spettano anche ad altri Enti e all’appello – come detto – manca ancora un documento.
«Si tratta di una pratica che deve arrivare dall’Agenzia delle Entrate – ha chiarito ieri l’assessore Galli a Espansione Tv – il referente che si sta occupando del documento ha fatto sapere che entro venerdì sarà pronto».
«Dopo gli ultimi passaggi formali – ha aggiunto l’assessore allo Sport – se tutto è a posto, si potrà convocare la società per la firma e potremo chiudere questa partita», ha concluso. Non resta che attendere, ancora, e sperare che sia la volta buona. Non si può certo dire che il nuovo accordo tra il Como e Palazzo Cernezzi sia stato semplice. Il progetto è cambiato tre volte, la trattativa si è rivelata complessa e in mezzo ci sono state pure le forti pressioni da parte dei supporters. Dall’altra parte diversi esponenti della società civile si erano appellati al Comune affinché la lunga concessione rientrasse in un progetto più ampio di riqualificazione del quartiere. Del “progettone”, invece, nessuno parla più. Intanto la società – che preferisce non rilasciare dichiarazioni – ha avviato dei lavori di manutenzione del manto erboso del Sinigaglia. Alla fine la squadra quest’anno alla fine giocherà ancora sul ben noto tappeto verde naturale.

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