Concordato Canepa: i «sì» sono al 43,75%: venti giorni di tempo per raggiungere la quota del 50%

Crisi Canepa

Si è tenuta ieri mattina in Tribunale a Como, di fronte al giudice delegato Marco Mancini, l’adunanza dei creditori della Canepa Spa, storica azienda serica di San Fermo della Battaglia che sta lottando per uscire dalla crisi che l’aveva travolta. Al centro dell’attenzione – su cui erano chiamati ad esprimersi proprio i creditori (non tutti erano però presenti, ieri mattina) – era la procedura di concordato preventivo proposta dalla società per rilanciarsi sul mercato.
La legge prevede il raggiungimento – per il via libera al piano proposto dalla Canepa – del 50% più uno dei creditori.
Per il momento, dopo l’udienza di ieri, si sarebbe arrivati alla soglia del 43,75%, ma ci sarebbero ancora altri 20 giorni di tempo per poter dare il proprio voto di assenso che deve essere palese.
C’è comunque ottimismo – nelle parti interessate – in merito al fatto di poter arrivare a superare questa soglia cardine. Decisivo sarà l’eventuale «sì» al piano espresso dai due istituti di credito che ancora devono pronunciarsi.
Nei mesi scorsi, la prima sezione civile del tribunale lariano aveva dato il via libera alla procedura, ottenendo il parere favorevole del pubblico ministero in un quadro che, rispetto al fallimento, vedeva la proposta concordataria come «utile» anche ai creditori.
Anche se, come detto, serve il via libera proprio di questi ultimi che dovrà essere dato entro venti giorni a partire da ieri.

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.