Concorsi al Sant’Anna, 5 posti e 1.300 candidati

Domande da tutta Italia. Il lavoro fisso diventa un miraggio anche sul Lario
Oltre 1.300 candidati per 5 posti (fissi) di lavoro: 4 per tecnici di radiologia e uno per infermiere. Il doppio concorso indetto dall’azienda ospedaliera Sant’Anna ha riscosso una partecipazione senza precedenti, con domande provenienti da ogni parte d’Italia. «Avevamo difficoltà a trovare queste figure – sottolineano da via Ravona – ora il quadro si è capovolto».
Dopo circa un anno e mezzo dall’ultimo concorso, il Sant’Anna ha pubblicato due nuovi bandi. Il primo finalizzato all’assunzione di un infermiere e il secondo alla ricerca di 4 tecnici di radiologia. Impressionante il numero di domande arrivate nel presidio di San Fermo, rispettivamente 691 e 632. In entrambi i casi, la selezione prevede una prova scritta, un esame pratico per chiunque avrà superato il primo scoglio e, infine, un colloquio.
Mai, negli ultimi anni, l’adesione a un concorso era stata tanto elevata.
«Effettivamente sono numeri che non avevamo da molto tempo – conferma Anna Michetti, responsabile del Servizio Infermieristico Tecnico-Riabilitativo Aziendale (Sitra) – Il dato riflette indubbiamente la situazione dell’attività lavorativa in Italia. In questo momento, i concorsi per posti di ruolo sono pochi e, alla luce del clima generale, è chiaro che si tratta di posti ambiti. Non a caso abbiamo domande provenienti da ogni parte d’Italia».
I posti disponibili sono attualmente pochi. «Come previsto dalle normative vigenti – sottolinea Anna Michetti – la graduatoria che viene stilata al termine del concorso resta in vigore per 3 anni. Questo significa dunque che, oltre alle persone che saranno assunte subito, ci saranno possibilità ulteriori per altri partecipanti al concorso, che potranno essere chiamati per garantire il turnover in caso di pensionamenti, dimissioni volontarie o altro».
«Nel 2011 – aggiunge la responsabile del Sitra – abbiamo sostituito tutti i professionisti che hanno lasciato l’azienda e non c’è stato alcun blocco del turnover. Per il 2012 ci sarà un’attenta valutazione, caso per caso, sempre nell’ottica di un corretto utilizzo del personale».
All’origine dell’elevata partecipazione non ci sarebbe soltanto la situazione economica.
«Sicuramente questo influisce – dice Anna Michetti – Penso e spero, però, che dietro numeri così importanti ci sia anche altro. Abbiamo inaugurato il nuovo Sant’Anna, un presidio di altissima qualità che è certamente attrattivo per un professionista sanitario. Sono venute in visita delegazioni da altri ospedali per prendere direttamente visione della struttura e, inevitabilmente, l’attenzione cresce».
Per anni, gli infermieri – ma anche i tecnici di radiologia – sono stati merce rara sul territorio. «Facevamo grande fatica a trovare questi professionisti – conferma la responsabile del Sitra – Ora la tendenza si è invertita e c’è una sovrabbondanza di candidati per i posti disponibili».
La Svizzera continua, comunque, ad avere un’enorme capacità attrattiva per infermieri e operatori della sanità, soprattutto perché offre stipendi mensili doppi – e in alcuni casi addirittura tripli – rispetto a quelli delle strutture pubbliche italiane.
«Oltreconfine, un infermiere può contare su un salario nettamente superiore rispetto all’Italia ed è evidente che questo costituisca un’attrattiva importante – conferma Anna Michetti – Lo scorso anno, dall’azienda ospedaliera Sant’Anna l’esodo oltreconfine ha coinvolto almeno una decina di infermieri. Non si tratta di numeri altissimi, ma nella maggior parte dei casi sono figure altamente specializzate, ad esempio infermieri di sala operatoria, di dialisi o del 118. Per questi professionisti, la formazione è fondamentale ed è chiaro che perdere personale formato è un grosso problema. Pur trovando più facilmente i sostituti, infatti, si tratta generalmente di persone da formare». «Negli ultimi mesi, comunque, la richiesta dalla vicina Svizzera sembra si sia fermata – conclude la presidente del Sitra – Tra la fine dello scorso anno e l’avvio del 2012, non abbiamo avuto “fughe” di professionisti dall’azienda».

Anna Campaniello

Nella foto:
Per il funzionamento delle apparecchiature radiologiche il Sant’Anna cerca quattro tecnici da impiegare a tempo indeterminato

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