Concorso d’idee per far rinascere il lungolago: nuovo summit con gli ordini professionali

Stati generali dell’urbanistica al capezzale di un malato grave. Il Comune di Como ha convocato a inizio febbraio gli ordini professionali degli architetti e degli ingegneri della provincia e i vertici dell’Ance, l’associazione dei costruttori del territorio.
Lo scopo: fare quadrato attorno al lungolago. E pensare a una sua riqualificazione nel medio e lungo periodo.
Un incontro in agenda da tempo, ne aveva parlato il presidente degli Architetti Michele Pierpaoli già prima della sua recente conferma al vertice dell’associazione di categoria.
«È stato un primo incontro interlocutorio, ne seguiranno altri – dice il presidente dell’Ance di Como Francesco Molteni – Abbiamo ribadito tutti insieme, progettisti e costruttori, che sarebbe necessario dar vita a un concorso d’idee di respiro internazionale, per rivitalizzare il lungolago di Como, naturalmente una volta che sarà archiviata la vicenda paratie».
A questo primo incontro con le categorie interessate che ha visto anche la partecipazione degli assessori comunali all’Urbanistica Marco Butti e l’assessore alla Mobilità e ai Trasporti, l’ingegnere Vincenzo Bella, ne seguirà un altro a distanza di circa un mese, quindi dopo la scadenza elettorale delle elezioni regionali del prossimo 4 marzo. Pare che la prossima riunione sia già stata fissata per il 14 marzo, quando con l’insediamento della nuova giunta regionale si avrà più chiaro il quadro politico di riferimento, dato che un ruolo fondamentale nella soluzione della vicenda paratie lo ha il Pirellone.
C’è più d’un precedente, in tema di concorsi di idee sul lungolago. Dice Molteni: «Abbiamo proposto al Comune di fare tesoro dell’esperienza del concorso che la giunta in accordo con Regione Lombardia e Infrastrutture Lombarde lanciò per ripensare il destino dell’area un tempo occupata dalla biglietteria della ex Navigazione. Ora è giunto il tempo per estendere questa modalità a tutto il lungolago».
Va ricordato che a sua volta l’Ordine degli Architetti nel 2011 lanciò un dibattito urbanistico per individuare l’identità più profonda del lungolago di Como nel contesto cittadino e lacustre. È la sfida lanciata da “Città – lago – paesaggio”, mostra dei progetti che parteciparono al concorso regionale per il lungolago di Como a Villa del Grumello in via per Cernobbio . Oltre ai cinque progetti in concorso (degli 11 che erano stati presentati in origine all’appello di Palazzo Cernezzi e del Pirellone) l’iniziativa in collaborazione con Archivio Cattaneo, Ordine degli Ingegneri, Camera di Commercio e Fondazione Ratti intende sensibilizzare l’opinione pubblica comasca in modo più ampio sul problema della riqualificazione di tutta la splendida area a lago che caratterizza il capoluogo. Mettendo l’accento su un sistema cruciale come quello che unisce lo stadio “Sinigaglia” e l’intero sviluppo dei giardini a lago. Da tempo, insomma, c’è urgenza di un masterplan per il lungolago che sia all’altezza del suo pregio. Pare insomma la volta buona per avviare un percorso che porti a un piano organico e gestito in modo interdisciplinare.

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1 Commento

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    Domenico Vandelli , 20 Febbraio 2018 @ 12:24

    I concorsi e i progetti, anche validi, non mancano, ma forse tutti se ne stanno dimenticando nella Babele civica in cui da tempo siamo precipitati: Concorso Internazionale per il Lungolago 2010, Progetto Lungolago 2013-2015, Concorso Internazionale Giardini Pubblici 2017, oltre alle altre iniziative di livello qualitativo sicuramente minore, citate nell’articolo. Siamo onesti: il tentato coinvolgimento della cittadinanza per decidere cosa fare della ex-biglietteria è stato un fallimento.
    Il masterplan del lungolago lo deve fare l’Amministrazione, in modo serio, senza demagogia, interpretando bisogni e opportunità della città.

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