Cultura e spettacoli

Concorso per pianoforte: tastiere bollenti in Brianza

Gara musicale d’eccellenza Oggi la finale del 22° “Concorso Internazionale per Pianoforte e Orchestra Città di Cantù” che ha totalizzato 100 iscritti da ben 23 Paesi
Il XXII Concorso Internazionale per Pianoforte e Orchestra “Città di Cantù” entra oggi nella sua attesissima fase finale. Nonostante i problemi economici, il concorso può contare in questa edizione su circa 100 iscritti, con 112 esecuzioni tra concerti classici e romantici. Anche quest’anno le più grandi scuole pianistiche del mondo hanno inviato i loro allievi.
Oggi ci sarà la prova finale, solo per tre concorrenti per categoria con un intero concerto accompagnati dall’orchestra, e
la premiazione al Teatro Fumagalli di Vighizzolo presso Cantù.
Come tutti gli anni, i concerti sono aperti al pubblico e ad ingresso libero. Alle 16 si ascolteranno i concerti romantici con orchestra e alle ore 20 i concerti classici con orchestra.
Il concerto di gala dei vincitori si terrà poi al Teatro Sociale di piazza Verdi a Como, martedì 22 maggio alle ore 20.30. In quell’occasione sarà presentata la nuova iniziativa per l’anno prossimo, cioè il concorso per pianisti e violinisti 2, dal titolo Concorso Enfants Prodiges. Durante questa presentazione si esibiranno una giovane pianista della Provincia di Como e un giovane violinista.
Grazie all’ideatore del concorso, il maestro Vincenzo Balzani, e grazie alla “Nuova Scuola di Musica di Cantù”, con il suo presidente Giuliano Molteni, il Concorso Internazionale per pianoforte e orchestra “Città di Cantù” è ormai conosciuto in tutto il mondo; quest’anno i Paesi rappresentati sono ben 23 (Bielorussia, Brasile, Canada, Cina, Corea, Ecuador, Francia, Germania, Giappone, Grecia, Israele, Italia, Kazakistan, Malaysia, Polonia, Regno Unito, Repubblica Ceca, Romania, Russia, Serbia, Stati Uniti d’America, Svezia e Ucraina).
Questo concorso pianistico è l’unico nel quale si suoni con l’orchestra. Infatti è la filarmonica “Mihail Jora” di Bacau, sotto la direzione del maestro Ovidiu Balan, che ormai da molte edizioni accompagna i concorrenti della gara brianzola. L’orchestra parte dalla Romania con tutte le 50 partiture dei concerti, in quanto non può sapere in anticipo quali candidati la giuria ammetterà alle semifinali. E poi l’orchestra rumena in soli tre giorni deve provare ed eseguire tutti i concerti con i 32 semifinalisti e finalisti.
Anche quest’anno la giuria è composta da pianisti di fama internazionale: oltre a Vincenzo Balzani, come presidente e direttore artistico, più Ovidiu Balan dalla Romania, Raimondo Campisi dalla Francia, la pianista comasca Enrica Ciccarelli, Shuku Iwasaky dal Giappone, Albert Mamriev dalla Germania, Angelo Mantovani e Cristina Molteni italiani e Myrthala Salazar dal Messico.
A loro spetta il difficile giudizio di scegliere i vincitori delle due categorie.
Partecipare e vincere in un simile concorso può essere una tappa importante nella carriera di un giovane musicista.
Non solo si arricchisce il proprio curriculum, ma si ha anche l’occasione di far apprezzare il proprio talento da musicisti qualificati, della giuria stessa o presenti nel pubblico, di mettersi alla prova critica e misurarsi con altri artisti, e la possibilità di altre esecuzioni pubbliche, perché spesso è compreso nei premi per i vincitori l’invito a partecipare a un certo numero di concerti.
Non solo il livello musicale è importante ma anche la grandezza dei premi rende un concorso interessante. Per esempio il primo premio della “Città di Cantù” è di cinquemila euro per i concerti classici, offerti dal Rotary Club Cantù.
La Famiglia Arnaboldi, per ricordare il compianto Aldo Arnaboldi, musicista e organista, ha messo a disposizione del miglior concorrente italiano una borsa di studio di tremila euro.
La Cassa Rurale ed Artigiana di Cantù, come di consueto, assegnerà la borsa di studio di 2.500 euro al candidato che, ammesso ad entrambe le finali, otterrà il miglior piazzamento complessivo.
I canturini sono affezionati al concorso pianistico con orchestra, a tal punto che molti partecipanti sono ospitati in famiglie della città del mobile dove possono studiare e dove sono sostenuti. È una tradizione ormai consolidata che si ripete con successo anno dopo anno. Per ulteriori informazione, rivolgersi alla “Nuova Scuola di Musica di Cantù”, al 335.704.1043 (www.scuoladimusica.it; e-mail: nuovascuola@tiscali.it).

Cécile Prakken

Nella foto:
Un’esibizione in pubblico di una concorrente del “Concorso Internazionale Città di Cantù” con l’orchestra di Bacau
20 maggio 2012

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