Confcommercio attacca: «Tariffe inaccettabili» Bordoli: «Il centrosinistra non ha difeso i più deboli»

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Il voto finale sulle nuove tariffe ha visto l’opposizione abbandonare l’aula per mostrare il totale disaccordo. «È stata una scelta obbligata – ha affermato Laura Bordoli, del Gruppo misto – Giunta e maggioranza hanno dimostrato ancora una volta una chiusura totale alle nostre proposte, sia per il regolamento della tassa, sia per le tariffe. Ma ciò che più colpisce – ha aggiunto la Bordoli – è che una giunta di sinistra non abbia tenuto in alcun conto le tutele che proponevamo noi per le categorie

più deboli».
La “mazzata” in arrivo sui bar tramite la nuova tassa sui rifiuti appena approvata dal consiglio comunale di Como proprio non convince il responsabile dei Pubblici esercizi di Confcommercio, Giovanni Ciceri. Il quale, dopo una rapida lettura delle infografiche diffuse da Palazzo Cernezzi, non esita a stroncare il provvedimento nel metodo e nel merito.
«Mi sembra che siano state compiute scelte schizofreniche, senza un filo logico – esordisce Ciceri – Innanzitutto perché, nonostante la portata del provvedimento, non siamo nemmeno mai stati contattati dall’amministrazione. Confidiamo che possa ancora accadere, visto che in passato ci è stata offerta questa opportunità su altri temi. Ciò non toglie che ci troviamo a subire una scelta unilaterale».
Sull’anomalia del nuovo provvedimento che garantisce forti sconti ai ristoranti di 100 metri quadrati (-510 euro annui) a fronte di un pesante rincaro per i bar (+360), Ciceri va all’attacco.
«Per i baristi si tratta di un rincaro inaccettabile – afferma l’esponente di Confcommercio – Chi riesce a tenere aperto un bar, oggi, con questa crisi, spesso è praticamente un eroe. I costi delle attività sono già spesso altissimi, e questo pesante inasprimento della tassazione andrà sicuramente ad aggravare un quadro già pesantissimo».
Il capogruppo del Pd, Stefano Legnani, invece difende le nuove tariffe. «La Tares avrà dei difetti, ma la Tarsu colpiva soltanto in base ai metri quadrati mentre la nuova tassa tiene conto anche del numero dei familiari. Quindi, in realtà, è un sistema misto che cerca di tenere conto di più aspetti. Il punto di equilibrio è sempre difficile, ma sicuramente la Tares è più equa della Tarsu». Per quanto riguarda le scadenze delle due rate del 2013: il 31 luglio va pagata la prima rata, il 30 novembre la seconda.

Nella foto:
Giovanni Ciceri, dirigente del settore Pubblici esercizi di Confcommercio, ha duramente criticato le nuove tariffe introdotte per i bar.

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