Sì ai voucher, ma senza limiti di applicazione nel settore del turismo. Confcommercio Como si dice «preoccupata» per «alcune indiscrezioni trapelate sull’intenzione del Governo di limitare l’utilizzo del voucher alle sole strutture ricettive, e non più alle aziende del settore turismo che applicano il contratto collettivo».
In un comunicato diffuso oggi, l’associazione di via Ballarini spiega che «la reintroduzione dei voucher, fortemente auspicata, implicherebbe la restituzione alle aziende del settore della possibilità di avere a disposizione uno strumento legale e tracciabile per regolamentare le prestazioni di lavoro occasionali». Prestazioni frequenti «anche nei ristoranti e in tutti i pubblici esercizi che devono rispondere ad una domanda di lavoro caratterizzata da alta flessibilità e stagionalità».
«Se le indiscrezioni fossero confermate – dice il presidente di Confcommercio Como, Giovanni Ciceri – si creerebbe una situazione paradossale, incomprensibile nella logica e discriminante negli effetti. Sarebbe assurdo che dall’estensione dei voucher venissero escluse proprio le aziende della ristorazione che sono la componente essenziale e maggioritaria del turismo, anche sotto il profilo della creazione di posti di lavoro stabili».
«Negare questo strumento di lavoro all’intero settore dei pubblici esercizi per il timore di abusi è ingiusto – conclude Ciceri – L’utilizzo va garantito a tutti a fronte di controlli puntuali e sanzioni severe».
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