Confcommercio: «In viale Geno degrado indecente»

alt La Como che non funziona
«Pozzetti per le fogne come sostegno per pali e cavi». E in largo Silo asfalto sbagliato
(f.bar.) «È la cura dei dettagli, sempre più spesso, a fare la differenza. E per una città turistica questo dovrebbe essere un imperativo». A pensarla così, dopo l’ennesimo esempio di degrado avvistato in pieno centro, è il direttore di Confcommercio Como, Graziano Monetti, intervenuto duramente sullo scempio di viale Geno.
Qui, proprio all’imbocco del rinomato viale cittadino, non trovano spazio fioriere o punti panoramici ma pozzetti per le fogne usati come porta-pali, cavi elettrici sospesi e ruderi di ogni genere. Una visione intollerabile. 

 «Continuiamo a parlare dell’immagine della città ma mancano gli elementi base di quel decoro cittadino che dovrebbe caratterizzare Como – afferma Graziano Monetti – È la cura dei particolari che rende bella e accogliente una città. Il caso dell’ingresso di viale Geno è uno dei tanti esempi. Il cubo di cemento che assomiglia tanto a un pozzetto per le condutture delle fogne posto sullo spartitraffico all’ingresso del viale, con tanto di palo di legno infilzato storto, che sorregge un cavo volante, è un’offesa al decoro urbano e indice di mancanza di attenzione e cura». 

L’interrogativo è inevitabile. «Possibile che sia stato permesso il posizionamento di un palo proprio in una delle zone più turistiche? Possibile che nessuno si sia accorto che il palo è storto e forse pericolante? Il complesso di quell’area grida vendetta. Poco indietro c’è una cabina verde abbandonata e i distributori di biglietti mai usati e fatiscenti. Stiamo parlando di una delle zone più frequentate dai turisti e già segnata dagli eterni lavori sul lungolago», aggiunge il direttore di Confcommercio Como. «Non chiediamo grandi interventi e investimenti ma la decenza – conclude Monetti – Altrimenti l’impegno e le risorse messe in campo da chi, come il nostro associato Luigi Moresi e la Confcommercio di Como, si prodiga per rendere meno sgradevole l’impatto del cantiere sul lungolago viene totalmente vanificato». Il riferimento è al telo di copertura verde messo da Moresi nella zona dei giardini pubblici che ha migliorato decisamente l’impatto estetico dell’area.
Il caso
Intanto, ieri il Comune ha contestato i lavori di fresatura e asfaltatura eseguiti martedì sera in largo Silo, alla rotonda all’incrocio tra le vie Madruzza, Monte Grappa e Carso. L’intervento rientra nell’ambito di una serie di ripristini stradali definiti dall’amministrazione comunale assieme agli enti che avevano effettuato scavi per la posa di sottoservizi. E quegli stessi lavori sono stati eseguiti da imprese scelte dai privati. «L’impresa che ha eseguito il lavoro in largo Silo – spiega Pietro Gilardoni, dirigente del settore Reti di Palazzo Cernezzi – ha avuto un problema con la fresatrice. Il risultato, però, è un intervento completamente da rifare che abbiamo subito contestato». Per la giornata di oggi sono previsti altri lavori di asfaltatura.
Il primo interesserà alcuni tratti di via Calvi , già fresata ieri. Sempre oggi si freserà, per essere poi asfaltata venerdì 29 agosto, via Sinigaglia (la corsia di fronte alla piscina omonima).

Nella foto:
Il gabbiotto inutilizzato all’imbocco di viale Geno. 

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