Confcommercio: «Se lo shopping dipende dal traffico, è un anno d’oro»

Se l’andamento dello shopping in città fosse direttamente proporzionale al traffico, quest’anno i commercianti comaschi non avrebbero di che lamentarsi. Peccato che la corrispondenza non sia sempre reale, come ammonisce il presidente di Confcommercio Como, Giovanni Ciceri. «La fiumana di gente non sempre vuol dire boom di acquisti – spiega l’avvocato erbese – Ed è presto per i bilanci. Possiamo parlare di sensazioni».
«Tra i negozianti – prosegue Ciceri – c’è tanto entusiasmo, ma anche tanta preoccupazione. Hanno investito, combattono contro o si alleano con colossi dell’online. Di certo, per molti il dicembre non è più quello di una volta. Detto questo si sente un po’ più di voglia di spendere rispetto agli anni passati, c’è maggiore ottimismo – prosegue il presidente – lo avverto anche nelle fiere di settore, più voglia di investire sul negozio e voglia di fare, ma alla fine conta se la gente esce dai negozi con le borse da shopping. Mi dicono che qualcuno con le borse si inizia a vedere in giro, bene».
A livello nazionale, Confcommercio, con Format Research ha fatto anche un’indagine sul tipo di acquisti per Natale.
Le spese in prevalenza saranno di generi alimentari (73,5%), seguiti dai giocattoli (48,7%), abbigliamento (47,1%) e libri (43,5%). I tre oggetti che aumentano di più tra gli acquisti? I classici degli ultimi anni, ovvero smartphone, gioielli e viaggi. La spesa media pro capite prevista per i regali è di 166 euro (164 nel 2016) ed è in leggero aumento la percentuale di chi ha messo in preventivo una cifra superiore rispetto a quella dello scorso anno. Grande distribuzione e i negozi tradizionali mantengono la leadership, ma cresce l’online, scelto da quasi un consumatore su due (47,8%), contro il 28,3% di 5 anni fa e il 3,8% del 2009.
Ciceri interviene anche sulla situazione di bar e ristoranti. «Si tratta di una categoria che “tiene” tra i tanti problemi – spiega – L’ultima difficoltà riguarda l’arrivo delle grandi catene. Servirebbero normativa diverse per i colossi rispetto alla “sciura Maria” che fa da sola il caffè e lo cioccolata, ma è una storia lunga. La categoria si sta difendendo bene. Ha voglia di stare sul mercato, lo vediamo anche con i corsi di formazione che organizziamo a Confcommercio».
Non arriverà però per Natale l’atteso taglio delle commissioni bancarie per le transazioni con Pos. Lo ha comunicato ieri il parlamentare leghista canturino, Nicola Molteni.
«Con la bocciatura dell’emendamento della Lega che chiedeva una drastica riduzione delle spese per noleggio e commissioni sui Pos a carico di commercianti e professionisti, il Pd fa l’ennesimo regalo alle banche», attacca Molteni con un comunicato stampa.
Paolo Annoni

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