Cronaca

Confesercenti e Acus contro il Comune. Rischio Tar per viale Giulio Cesare

altLavori contestati. «Chiediamo di dichiarare illegittima l’opera»
(f.bar.) In viale Giulio Cesare si lavora, ormai da una decina di giorni, per migliorare la sicurezza e la viabilità del quartiere. Questo almeno nelle intenzioni del progetto elaborato dal Comune di Como, dopo le denunce di pericolosità della zona, più volte segnalate dai residenti. Ma c’è chi non la pensa affatto così e medita di agire per far dichiarare illegittimi gli interventi ed è pronto a ricorrere al Tar.
La protesta che definisce il piano in atto esclusivamente un’azione di

«ecologismo snobistico» è capitanata da Acus (Associazioni civica utenti della strada) e Confesercenti Como. «Siamo stati ignorati. Abbiamo presentato, mesi fa, un nostro piano che contemperava tutte le esigenze ma che non è mai stato neanche guardato. Ci hanno detto che i lavori sarebbero cominciati a fine mese, mentre un giorno ci siamo svegliati con il cantiere già aperto – dice Claudio Casartelli, presidente di Confesercenti Como – Ci sembra l’atteggiamento di chi vuole finire il prima possibile per non doversi confrontare».
Ecco le principali contestazioni. «Non è stata prevista una riduzione dell’aiuola centrale che sottrae spazio inutile senza produrre vantaggi. L’istituzione della “zona 30” chilometri orari è pura demagogia, poiché non potrà mai essere controllata efficacemente ma avrà solo l’effetto di congestionare il traffico soprattutto nelle ore di punta – dice il presidente di Acus, l’avvocato Mario Lavatelli – E dalle 7 alle 9 gli automobilisti devono già convivere con il divieto d’accesso in via Milano Alta».
Non è poi stato previsto alcun correttivo all’immissione su viale Giulio Cesare da via Morazzone, punto dove spesso gli automobilisti compiono infrazioni. «Senza tralasciare l’aspetto commerciale: c’è un’azienda con 20 dipendenti (“Vago pasticceria”) che si è vista cancellare 5 posti auto a ridosso del negozio (quasi all’intersezione con via Leoni), usati per le soste brevi dei clienti. Un danno economico notevole. La legge sul commercio specifica che quando si interviene sulla viabilità – sottolinea Lavatelli – bisogna anche tutelare i negozi medio-piccoli esistenti».
Sono inoltre previsti dossi sul viale che «mal si adattano a una strada declassata a via di quartiere ma che tale non è – dice Lavatelli – Chiediamo alla Regione, che ha finanziato il progetto, di intervenire e verificare quanto è stato fatto. Chiediamo di dichiarare illegittima l’opera e se necessario si potrà anche ricorrere al Tar. Ci piacerebbe inoltre che venisse almeno visionato il nostro piano». Progetto che prevedeva, tra l’altro, l’allargamento delle carreggiate grazie alla riduzione dell’aiuola circolare e alla soppressione dei marciapiedi a ridosso e la creazione di percorsi pedonali protetti.

Nella foto:
Un particolare del cantiere aperto in viale Giulio Cesare per rendere più sicura questa strada, spesso teatro di incidenti (Fkd)
21 ottobre 2014

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