Confindustria: «La situazione è drammatica»

Aram Manoukian presidente Confindustria Como

«Gli indicatori del primo trimestre di quest’anno ci consegnano una situazione drammatica».
Non utilizza mezzi termini Aram Manoukian, presidente di Confindustria Como, per commentare la situazione delle imprese del territorio.
Il primo trimestre 2020 è segnato, così come lo sarà il semestre e tutto l’anno, in maniera indelebile dal lockdown per il Coronavirus.
I numeri del crollo di ordini e fatturato sono impietosi, nonostante vi siano state aziende, anche del territorio, che non hanno mai smesso di lavorare.
«La debolezza di economie importanti per il nostro export, quale quella americana, per esempio, unita al congelamento dei consumi interni degli ultimi tre mesi, richiederà uno sforzo imponente per resistere, che non può essere lasciato solo sulle spalle delle imprese», dice sempre Manoukian.
«Cruciale, infatti, oltre alla prosecuzione degli ammortizzatori sociali, e a un taglio lineare delle principali forme di tassazione, sarà il tema del credito», aggiunge.
Nella stessa nota, Confindustria Como diffonde tutti i dati del consueto sondaggio tra un campione di imprese di Como e di Lecco.
Ordini, produzione e fatturato risultano in contrazione per oltre 7 realtà su dieci.
Per circa un terzo delle aziende comasche aderenti all’Indagine calano anche i livelli occupazionali.
Non si intravedono, al momento, e per i prossimi mesi, elementi che favoriscano un’inversione di tendenza rispetto a quanto registrato tra gennaio e marzo. Le aspettative formulate per il secondo trimestre si confermano infatti diffusamente orientate a una diminuzione del business.
Gli ordini interni sono considerati in diminuzione per l’83,7% del campione, stabili per il 6,7% mentre in crescita per il restante 9,6%. Per quanto riguarda l’export si registra una minor richiesta per oltre sette imprese su dieci (72,5%), una tenuta per il 15,4% e un aumento per il 12,1%. L’attività produttiva segue l’andamento generale della domanda. L’81,3% riscontra una produzione inferiore rispetto a quella del trimestre ottobre-dicembre 2019 mentre per il 9,4% i livelli sono ritenuti stabili o in aumento.
Le vendite sono ritenute inferiori ai livelli del quarto trimestre 2019 per quasi otto imprese su dieci (79,4%), sono considerate stabili per il 10,6% mentre in aumento per il restante 9,8%. Nonostante il 68% del campione delle imprese comasche segnali una tenuta della propria forza lavoro, la quota di aziende che comunica una contrazione occupazionale si attesta al 30,1%, a fronte dell’1,9% di soggetti che indica, invece, un aumento.

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