(ANSA) – ROMA, 25 GEN – “E’ evidente che deve essere un imperativo che la scuola e lo sport devono mettersi in moto e poi a correre. La realtà della situazione dello sport nella scuola invece è drammatica. Chi nega questo: o non conosce il problema oppure non è onesto intellettualmente. Serve indispensabilmente una collaborazione tra diverse istituzioni: le federazioni, gli enti locali, le Regioni in primis, il governo, il Coni”. È il j’accuse del presidente del Coni, Giovanni Malagò, intervenendo al convegno ‘Se la scuola si mette a correre’ organizzato dalla Fidal alla sala delle Armi del Foro Italico a Roma. “Sport e Salute vuole ripristinare ‘Sport di Classe’ e ora dice che lo sport a scuola è ‘la madre di tutte le battaglie’? Ma ha rubato il mio mantra con lo sport nelle scuole, l’ho sempre detto, ci stiamo prendendo in giro? Serve un piano serio per risolvere questo vulnus, tra tutte le istituzioni coinvolte. Ma nel frattempo la divisione che si è creata, ha buttato benzina sul fuoco su quanto era stato fatto prima”, ha rivendicato il numero uno dello sport italiano, sottolineando che “competiamo con le altre nazioni senza avere nessun vantaggio. Il mio intervento è solo propositivo, non c’è nessuna polemica: è la realtà dei fatti. C’è grandissima delusione perché in questi mesi non solo non si è fatto nulla ma si è addirittura tornati indietro”. Concludendo, Malagò si è detto “molto fiducioso nell’azione del ministro Spadafora, che si faccia carico di queste esigenze perché sta dimostrando grandissima sensibilità su questo tema”. (ANSA).
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