Cronaca

Conservatorio e Accademia nel campus del San Martino. «Sarebbe la soluzione ideale abbiamo sete di spazi»

alt Il dibattito sull’ex Opp
(l.m.) Nel campus universitario ipotizzato nell’area dell’ex ospedale psichiatrico del San Martino, come ha auspicato ieri sul nostro giornale l’assessore all’Urbanistica di Como, Lorenzo Spallino, potrebbero trovare posto un auditorium per il Conservatorio “Verdi” e una sede per l’Accademia di Belle Arti “Aldo Galli”, realtà culturali che da tempo sgomitano

per trovare nuovi spazi.
Per il maestro Bruno Raffaele Foti, direttore dell’istituto musicale che oggi ha sede in via Cadorna, «per noi i il Campus sarebbe uno spazio prestigioso. Va detto che ogni possibilità necessaria alla nostra sopravvivenza va salutata con favore – dice – Non si può sperare solo nel Politeama che è una ipotesi sempre più remota».
Il direttore si riferisce al progetto di gestione dell’ex cineteatro di piazza Cacciatori delle Alpi, che il Conservatorio ha da tempo presentato con il Politecnico. «Il “Verdi” – rimarca Foti – ha sete di spazi per concerti e didattica. Abbiamo solo piccole sale da 100 posti e, ogni volta che può, il Sociale apre le sue porte. Ma ci manca un auditorium intermedio, da 4-500 posti, che sia laboratorio per l’orchestra sinfonica e per il repertorio cameristico. Per noi è una grave carenza e ci rende vulnerabili sul mercato: ne risentono la produzione musicale e la didattica. Non riusciamo a essere incisivi e autorevoli come vorremmo».
Come detto, anche la “Galli” con la sua fabbrica di artisti, stilisti e restauratori cerca spazi – stiamo parlando di almeno 3-4mila metri quadrati – per ampliarsi. Dato che, gravitando nell’orbita dell’istituto Ied, ha ormai caratura europea. Per il presidente, Salvatore Amura, «avere una sede al San Martino nel contesto del campus sarebbe risolutivo, non solo per l’Accademia ma anche per la città e tutti gli studenti di domani che hanno diritto di trovare sul Lario una sede e un contesto che li favoriscano al massimo, sia per il loro percorso di studi, sia per la qualità della loro vita quotidiana. Senza contare il valore aggiunto che offrirebbe alla città un campus integrato con proposte didattiche all’insegna dell’arte e della musica».
Un ruolo decisivo secondo Amura – che in attesa del Campus si muove per trovare sedi provvisorie aggiuntive a quella attuale – lo giocherà la Regione, anche sul piano della ricerca fondi (servono 30 milioni per il campus) e quindi fa appello ai candidati in campagna elettorale: «Mi piacerebbe che parlassero più di cultura e creatività, temi oggi negletti. Del resto lo ha auspicato anche il politologo Ernesto Galli della Loggia sul “Corriere della Sera”».
Intanto ieri su Twitter Spallino ha lanciato un sondaggio per capire la sede più idonea dell’Archivio dell’ex ospedale psichiatrico – di grande importanza storica – attualmente “parcheggiato” all’Interporto di Parma.

Nella foto:
Il Politeama, chiuso da oltre sei anni. Conservatorio e Politecnico hanno un piano di gestione
27 gennaio 2013

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