Conservatorio, partnership più stretta con la Cina

Como, Conservatorio

Il Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Como ha presentato ieri la prossima stagione concertistica che si sviluppa parallelamente alla proposta di nuove Masterclass e Progetti Erasmus. Vengono anche introdotte novità nell’offerta formativa.
Continuano le rassegne “Sabato in musica”, presso l’Auditorium del Conservatorio di via Cadorna 4, e “I lunedì dell’organo”, alle quali si affiancano numerosissimi appuntamenti con i saggi di classe. Vengono inoltre rinnovate le collaborazioni tra il Conservatorio e alcune istituzioni comasche, come il Teatro Sociale di Como e la Chiesa di San Giacomo, il Comune di Lipomo (con la rassegna “La scena musicale di Lipomo”), cui si aggiunge una collaborazione straordinaria con il Conservatorio di Torino. Si conferma così l’opportunità, per gli allievi, di esibirsi e frequentare luoghi diversi da quelli consueti delle lezioni. Anche quest’anno, poi, l’offerta di Masterclass si ripresenta molto nutrita, con la possibilità di partecipare anche a corsi di docenti stranieri (Progetti Erasmus) che spesso si esibiscono anche in concerto, a conclusione dei seminari.
Per quanto riguarda i rapporti internazionali e i progetti interistituzionali, da quest’anno il Conservatorio di Como ha stipulato una convenzione con l’“Hong Kong International Music Festival” mentre, sul territorio locale, si estendono ulteriormente i rapporti con le alcune scuole di Rho e Milano. La partnership con la Cina è sempre più strategica, il presidente Enzo Fiano si recherà a breve di nuovo nel Paese del Dragone per stringere ulteriori partnership. Se il Conservatorio continuasse questo percorso virtuoso di dialogo con l’Estremo Oriente per avere più allievi, potrebbero arrivare a pieno regime a oltre 1.000 allievi mentre ora ne ha “solo” 550. E già così scoppia di salute nel senso che non ha aule a sufficienza tanto che l’anno scorso ha presentato un programma per gestire, previo restauro minimo, l’ex cineteatro Politeama di piazza Cacciatori delle Alpi, ora sul mercato. È all’orizzonte un accordo di fatto con il ministero della Cultura cinese per avere ancora più allievi, ma occorre prima risolvere la questione Politeama con un adeguato piano di gestione.

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