Cronaca

Consiglieri ribelli: «Mai in autosilo. Meglio in Comune o in via Perti»

altLa polemica – È scontro aperto sulle aree riservate agli amministratori
E la Bordoli chiede i posti interni a Palazzo Cernezzi per le donne

(e.c.) E ora spunta la ribellione contro la decisione del presidente del consiglio comunale di Como, Franco Fragolino, di proibire la sosta dei consiglieri comunali in via Perti e dirottare gli amministratori (gratis) nei 35 posti riservati dell’autosilo di viale Lecco. A contestare apertamente la decisione

di dirottare – per le serate di consiglio comunale – i politici nella struttura a due passi dal municipio sono in molti, sebbene per ragioni differenti. Il fronte più caldo vede protagonisti il leghista Diego Peverelli, il pidiellino Enrico Cenetiempo, oltre a Laura Bordoli (Gruppo misto) e Marco Butti (Fratelli d’Italia). Peverelli, in particolare, è stato protagonista di un curioso episodio all’inizio del consiglio comunale di lunedì scorso. Dopo aver parcheggiato la sua vettura all’interno del cortile di Palazzo Cernezzi (cosa in realtà vietata dall’inizio di marzo per i consiglieri comunali), e nonostante l’invito di Fragolino a spostare la macchina altrove, Peverelli si è impuntato è non si è mosso di un millimetro. Ecco le motivazioni. «Non ho problemi a dire che obbligare i consiglieri a posteggiare nell’autosilo di viale Lecco al posto che in via Perti è, per me, becero populismo – afferma il leghista – Per i consigli comunali, io arrivo alle 19.30, mi fermo 4 ore e non vedo nulla di scandaloso nel parcheggiare all’interno del Comune o addirittura in via Perti, come prima. Dove sarebbe il privilegio?». Da qui, ecco la decisione di non ritirare nemmeno il pass per l’autosilo di viale Lecco e continuare a parcheggiare altrove nelle serate di adunanza.
E Peverelli non è il solo a pensarla così. Anche Enrico Cenetiempo (Pdl) è sulla stessa linea. «Non parcheggio nel cortile comunale – afferma – ma trovo anch’io demagogica e inutile la chiusura di via Perti costringendo i consiglieri ad andare nell’autosilo di viale Lecco. Non è con questo populismo che si risolvono i problemi della città». Nemmeno Cenetiempo, così come Marco Butti, ha ritirato il pass per il posteggio di viale Lecco. E alla fila dei ribelli si aggiunge anche Laura Bordoli. La quale, però, rivolge una richiesta particolare a Fragolino.
«Durante le serate di consiglio comunale – dice – nel cortile interno restano vuoti 6-7 posti. Chiederò che vengano riservati alle donne, anche per una questione di sicurezza, visto che le assemblee finiscono tardi».
Dal canto suo, Fragolino chiude le porte: «Dal punto di vista personale non ritengo accoglibile una richiesta di distinzione di genere per i parcheggi interni al Comune. E per chi parcheggerà ancora lì nelle sere di consiglio, saranno i vigili a prendere gli opportuni provvedimenti». Ovvero, a multare.

Nella foto:
Uno scorcio di via Perti, un tempo parcheggio e ora chiusa alle auto dei politici
13 marzo 2013

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Redazione Corriere di Como redazione@corrierecomo.it


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