Contagi Covid, dati stabili ma 16 classi in quarantena

Emergenza Covid, coronavirus a Como, volontari della Croce Rossa

Le classi in quarantena per casi Covid in provincia di Como tra il 20 e il 26 settembre scorsi sono salite a 16, erano 6 nel report della settimana scorsa. I numeri restano sotto controllo, ma con il passare dei giorni stanno chiaramente aumentando.
I dati sono stati diffusi ieri dall’Ats Insubria. 178 gli alunni in totale, concentrati in larga parte alle elementari, la fascia d’età che ancora non può accedere alla campagna vaccinale che attualmente comprende la popolazione al di sopra dei 12 anni.
In generale l’andamento dei contagi indica una sostanziale stabilità sul territorio della provincia di Como. mentre si evidenzia una lieve diminuzione su quella di Varese.
Dal 23 al 29 settembre, sono 127 i nuovi positivi nel Comasco. Erano 123 nel report precedente. Il tasso di incidenza più alto si registra nell’area Lomazzo-Fino Mornasco con 35 casi ogni 100mila abitanti, seguita dal comune capoluogo con 28. Quello più basso a Erba con 11.
Ieri secondo i dati diffusi dalla Regione, in provincia di Como si è avuto un morto in più per coronavirus: il totale dei decessi dall’inizio della pandemia sale così a 2.302 persone, con un totale di contagiati pari a 62.220.
Mentre sono 18 i nuovi casi positivi al Covid registrati nelle ultime 24 ore nel vicino Canton Ticino. Lo ha reso noto l’ufficio del medico cantonale.
In totale, da inizio crisi, sono stati 36.054 i contagi da Covid-19 accertati. Nessun nuovo decesso segnalato, il bilancio resta dunque fermo a 1.005.
I tamponi antigenici
Da ieri, inoltre, come comunicato dalla Regione, i tamponi antigenici rapidi vengono eseguiti «solo dalle farmacie aderenti al Protocollo predisposto dal Commissario straordinario per l’emergenza Covid-19 d’intesa con il ministero della Salute e i presidenti di Federfarma, A.s.so.farm. e FarmacieUnite». In Lombardia le farmacie che hanno aderito sono 1.320 sulle 2.003 totali.
Per i cittadini tra i 12 e i 18 anni il costo è di 8 euro, i restanti 7 euro sono a carico del Sistema sanitario regionale. Per le restanti fasce d’età il prezzo del tampone resta fissato a 15 euro.

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