Conti sbagliati, software in tilt. Uno scandalo che dura dal 2011 e allunga l’ombra sul caos Tares

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Burocrazia ed errori

Difficile non definire uno scandalo l’ennesimo capitolo di cartelle pazze, canoni d’affitto sbagliati e software costantemente inadatti allo scopo per cui vengono profumatamente pagati. Impossibile, infatti, non tornare all’ottobre del 2011 quando, proprio da queste colonne, si diede conto con questo titolo di un problema identico all’attuale: «Affitti comunali, caos incredibile. Canoni sballati: è colpa del computer».
Ebbene, per quanto incredibile – e a dispetto del cambio di società

esterna di riferimento per l’utilizzo del software con cui calcolare affitti e conguagli – adesso il problema è riemerso peggiore di prima. Anzi, la verità è che da allora – 3 anni fa – non è nemmeno mai stato risolto (per non dire affrontato).
Drammatiche, per la testimonianza di impotenza che portano con sé, le parole pronunciate ieri dall’assessore al Patrimonio, Marcello Iantorno. «Abbiamo bloccato subito l’invio agli inquilini delle case comunali di nuove richieste di pagamento per vecchi conguagli sugli affitti – ammette l’assessore – Sappiamo che potrebbero esserci errori nei conti. Sono davvero rammaricato che in via Cosenz siano comunque arrivati 3 bollettini, non doveva accadere. Stiamo compiendo le verifiche e, nei prossimi giorni, convocheremo la precedente società esterna che elaborò i conguagli per confrontare i loro dati con quelli utilizzati dalla nuova società incaricata da metà 2012».
«Comunque – dice con tono sconsolato l’assessore – ci faremo carico di tutti i nuovi errori, e invito i cittadini che dovessero ricevere richieste di pagamento a venire negli uffici per chiarire ogni cosa. Di sicuro, ora, puntiamo a risolvere i problemi. Poi, però, accerteremo le responsabilità».
Esattamente come dovrebbe accadere per un’altro enorme pasticcio telematico, quello che nel dicembre scorso spiazzò centinaia di comaschi con l’invio dei bollettini, per il pagamento della Tares, sbagliati o in clamoroso ritardo. Ancora una volta un incredibile errore informatico, ancora una volta – almeno finora, in attesa di conoscere la relazione sul caso specifico messa a punto dalla segreteria generale – un errore rimasto senza padri né responsabili.

E.C.

Nella foto:
A dicembre, un altro errore informatico causò un caos incredibile per pagare la Tares

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