Continui ritardi di Trenord. «Sciopero dell’abbonamento»

Chiesto un incontro
Sciopero dell’abbonamento. I pendolari sono sul piede di guerra. L’appello alla rivolta pacifica arriva direttamente dal consigliere comunale del Pdl Marco Butti che ogni giorno utilizza, negli orari di punta, i convogli di TreNord.
«Non dobbiamo più pagare l’abbonamento. Dobbiamo metterci d’accordo e per un mese, come forma di protesta per i continui disagi, non sborsare più un euro». L’idea arriva dopo l’ultimo ritardo di un convoglio di TreNord, verificatosi venerdì scorso. «Non è possibile. Siamo esasperati. I ritardi variano
 da 30 minuti fino, in alcuni casi, alla soppressione dei convogli. Nessuno contesta i 5 minuti di ritardo, che possono verificarsi, ma situazioni ben più disagevoli», aggiunge Marco Butti. Il consigliere comunale ha anche chiesto l’audizione dei vertici della società. «Vengano a darci delle spiegazioni chiare. Devono innanzitutto illustrare quali investimenti sono intenzionati a fare per migliorare il servizio», spiega Butti.
«Venerdì è bastata la pioggia per creare problemi – conclude Marco Butti – Non oso pensare cosa accadrà con la neve. Quando i treni, come accaduto in passato, dovranno, ad esempio, affrontare la salita che porta da Borghi a Camerlata».

Fabrizio Barabesi

Nella foto:
Il consigliere del Pdl, Marco Butti

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