Conto alla rovescia per la nuova giunta. Tra 10 giorni la prima seduta del consiglio

Comune di Como: la campanella nella sala del consiglio

Conto alla rovescia per la formazione della nuova giunta di Palazzo Cernezzi. È stata infatti ufficializzata ieri la data, in realtà già filtrata nei giorni scorsi, per la prima seduta del nuovo consiglio comunale, convocata per lunedì 17 luglio, alle 20.30.
Un appuntamento non da poco, visto che sancisce l’avvio della nuova amministrazione cittadina. E che presuppone, ovviamente, la definizione della squadra di governo che affiancherà il nuovo sindaco, Mario Landriscina.
All’ordine del giorno della seduta che si terrà tra una decina di giorni figurano infatti non solo la valutazione delle condizioni di eleggibilità e compatibilità del sindaco e dei consiglieri comunali e il giuramento dello stesso primo cittadino, ma anche l’elezione del presidente del consiglio comunale e la comunicazione dei componenti della giunta.

Mario Landriscina

Per tale data, dunque, tutti i giochi politici dovranno essere fatti. L’equilibrio all’interno della maggioranza, per il momento ancora instabile soprattutto a causa delle tensioni in casa azzurra, dovrà per forza essere trovato.
Entro lunedì 17 luglio pesi e contrappesi fra i tre partiti (Forza Italia, Lega Nord e Fratelli d’Italia) e la lista civica “Insieme” (promossa da Landriscina) dovranno essere stati accuratamente ripartiti, per poter partire con il piede giusto e non all’insegna di tensioni e pericolosi “mal di pancia”. Anzi, gli equilibri andranno trovati prima, all’inizio della prossima settimana, visto che difficilmente Landriscina accetterà di restare in sospeso, ostaggio fino all’ultimo di una parte di Forza Italia.
Secondo quanto emerso finora, la presidenza del consiglio andrà alla segretaria cittadina di Forza Italia, Anna Veronelli, la più votata del partito azzurro, con 287 preferenze, seguita, al secondo posto, per un solo voto in meno, da Francesco Pettignano.
Quest’ultimo rappresenta uno dei nodi da sciogliere. Per lui il nuovo sindaco non ha previsto alcun incarico in giunta, preferendo l’inserimento di un tecnico esterno di sua fiducia, al quale (o alla quale, il nome non è stato ancora reso noto) affidare una serie di deleghe pesanti, quelle relative alla mobilità e ai lavori pubblici.

Palazzo Cernezzi

Ciò avrebbe però scatenato diversi malumori in Forza Italia, perché gli azzurri eletti in consiglio non vedrebbero di buon occhio nell’esecutivo esponenti esterni, che non abbiano cioè superato il vaglio del voto popolare.
Salvo sorprese dell’ultimo momento, il nuovo esecutivo cittadino sarà composto da otto assessori. Due saranno esponenti di Forza Italia, ma l’unico nome certo è quello di Amelia Locatelli. Due posti spettano alla Lega Nord e saranno assegnati alla segretaria cittadina, Alessandra Locatelli, che sarà anche vicesindaco, e ad Adriano Caldara. Altri due posti saranno appannaggio della lista civica “Insieme” (Elena Negretti e Marco Galli), un assessorato spetterà a Marco Butti per Fratelli d’Italia.
In questo schema a otto, restano da colmare due posizioni: il secondo assessore di Forza Italia e l’ottavo componente, quello scelto espressamente dal nuovo sindaco.

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