Contrabbando verso la Svizzera: orologi, carne, vino e pappagalli

Per l’orgoglio svizzero sarebbe stato il colmo. Due orologi nuovi, di marca, per un valore di circa 50mila franchi, importati illegalmente nella Confederazione Elvetica, ovvero nella patria di lancette, corone, ingranaggi, casse e quadranti di lusso. Ne dà notizia il “Corriere del Ticino” che traccia un breve bilancio del contrabbando, che ha subìto un’impennata proprio durante le feste. Uno dei trucchi utilizzati per sfuggire ai controlli è confezionare la merce in pacchetti, con tanto di fiocco. I pacchi vengono posti nel baule delle auto o dentro i bagagli per chi viaggia in treno. Le guardie di confine sono però inflessibili, come spiega il portavoce del comando Mirco Ricci al quotidiano ticinese.

Nonostante le proteste dei viaggiatori, li costringono ad aprire i pacchi. E, in qualche caso ecco spuntare merce di valore, che supera la franchigia prevista per il trasporto tra l’Italia e la Svizzera. Sotto le feste, il bene maggiormente contrabbandato è stato però la carne, seguita dalle bottiglie di vino o di liquore, dai capi di abbigliamento e dalla pelletteria. Nel recente passato non sono mancate scoperte clamorose dentro i pacchi, come quantitativi di droga. Di recente nei bagagliai delle auto sono spuntati pappagalli e altri uccelli esotici. In questo caso, oltre a una sanzione, chi cerca di portare in Svizzera i volatili, se li vede sequestrare proprio in dogana. Nel caso in cui nell’auto vengano trovati vani sospetti, anche senza nulla all’interno, le guardie di confine possono procedere al sequestro del veicolo modificato in modo illegale.

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