Contravvenzioni per quei fogli con “Chiuso per lavori” «Non stupiamoci se le aziende decidono di andare in Svizzera»

alt Centro benessere di Ponte Chiasso

Due multe dall’Ica nel giro di una settimana. Una di quasi 1.000 euro e l’altra di oltre 1.500. Michele Malerba, titolare del centro estetico Itc Wellness a Ponte Chiasso, si unisce al coro di proteste contro la pioggia di multe per presunte infrazioni. «Ho aperto l’attività da meno di 2 anni fa e ho dovuto abituarmi, fin da subito, a 2 cose: l’enorme ammontare di carta e documenti necessari per essere in regola, e i tempi snervanti della burocrazia. Poi non stupiamoci se gli imprenditori portano

le loro attività in Svizzera».
Una multa al centro estetico è stata elevata per i cartelloni con stampato “Chiuso per rinnovo locali” affissi per 4 giorni mentre gli operai stavano imbiancando. «L’altra fa riferimento alle insegne di esercizio e a un piccolo espositore fuori dalla porta – spiega Malerba – Non potevo credere alla giustificazione di tali importi. La prima multa, ad esempio, si riferisce a “pubblicità”. Ma noi abbiamo messo quei cartelli solo per nascondere gli operai».
L’imprenditore comasco sottolinea poi come il buon senso, prima della multa, avrebbe previsto quantomeno un avviso.
«Oltre al danno anche la beffa – spiega ancora – A quanto dice la lettera allegata alla multa, la legge prevede che la sanzione venga applicata per tutti i giorni a ritroso dalla data della rilevazione all’inizio dell’anno in corso. Sono stato sanzionato per 4 mesi di pubblicità non autorizzata (rilevata in pimavera, ndr) e invece di pagare l’imposta prevista per 4 giorni mi ritrovo a dover pagare quasi 1.000 euro… solo per aver comunicato “siamo chiusi perché ci sono lavori in corso”».
Malerba rivendica inoltre il diritto di avvisare i clienti di un negozio dell’interruzione temporanea di un servizio. «Mi pare che vi sia un grave problema di comunicazione tra il Comune, la Ica e i cittadini. Sarebbe bastato un contatto, un avviso e ci saremmo messi subito in regola. Non capisco perché si voglia vessare continuamente i commercianti» dice ancora. «A quasi 6 mesi dalla rilevazione, vedermi arrivare 2 multe per quasi 3.000 euro vuol solo dire poca voglia di aiutare chi ogni giorno combatte per tenere a galla la propria attività», conclude.

Nella foto:
L’imprenditore comasco Michele Malerba

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