Contribuenti “schiavi” di una burocrazia illogica

Sono sinceramente divertito ormai dalle grandi e intelligenti manovre della nostra benamata Regione Lombardia.
Non riesco più neanche ad arrabbiarmi. Ma non tutti sono come me.
Mi diverte la novità delle Carte regionali dei servizi T, atte all’utilizzo sulle Ferrovie Nord.
Altri soldi dei contribuenti gettati via per reintrodurre delle tesserine che già erano in nostro possesso, altri “pin” da riemettere e conseguenti giornate gettate via all’Asl o all’Ente di turno presso il quale ci si può recare per la richiesta del codice.
Mi diverte ancora di più la saga delle esenzioni ticket, che nel mio caso toccano il mio ultra-ottantenne padre semi-invalido.
Ancora una volta l’illogicità delle decisioni si ripercuote sui cittadini e sugli operatori diretti.
Come si fa a declamare all’inizio dell’anno che le esenzioni sarebbero state automaticamente rinnovate per poi rimangiarsi la parola?
«Echi lo sa?»: questa è la risposta di chi dovrebbe darci ragguagli in merito.
Si ritorna a una situazione simile alla precedente (scorso anno) nella quale si costringono centinaia di persone, soprattutto anziane e magari impossibilitate a recarsi agli appositi sportelli, a precipitarsi nuovamente, tra mille iter burocratici, a dover chiedere spiegazioni in merito alla suddetta esenzione, e questa volta anche suscitando una certa ansia.
G. Noseda

 

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