Controllano un writer ai giardini a lago, risalgono fino a due serre di marijuana

giardini a lago, controlli antidroga della polizia

Con una bomboletta di spray nero, stava imbrattando una struttura in cemento in viale Fratelli Rosselli. È stato notato da una pattuglia delle volanti che stava controllando i giardini a lago. È nata così l’operazione che nella notte di domenica, ha portato in carcere un 24enne domiciliato a Cadorago e un amico 30enne sempre di Cadorago, accusati di aver detenuto sostanze stupefacenti e di avere anche coltivato piante di marijuana in apposite serre che tenevano nelle abitazioni.

Tutto però, come detto, è partito dalla verifica dell’imbrattamento da parte del writer. Una volta controllato e identificato, gli agenti hanno notato il forte odore di marijuana che emanava il giovane. E sarebbe stato proprio quest’ultimo a questo punto a consegnare spontaneamente un involucro di plastica trasparente contenente la sostanza stupefacente. La polizia ha però approfondito la questione, ispezionando lo zaino e trovando due telefoni cellulari. Nelle chat sui social è infine comparsa una fitta rete di contatti e che testimoniava – secondo la tesi accusatorio – una intensa attività di spaccio. Inevitabile, a questo punto, è scattata la perquisizione domiciliare in quel di Cadorago, dove gli agenti delle volanti hanno trovato la serra artigianale con cinque piante di marijuana in vaso, apposite lampade per facilitarne la crescita e un funzionale sistema di aerazione.

In controllo si è poi esteso alla casa dell’amico 30enne, e anche qui, un un bagno della casa, è stata trovata una seconda serra con 2 piante di marijuana alte un metro e 60 centimetri, più altre tre già essiccate. I due sono stati arrestati.

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