Controllare sprechi e inefficienze

Lettera del direttore generale dell’Asl
Egregio Direttore,
come sa, sono a Como alla guida dell’Asl solo da qualche tempo. Nato e vissuto a Milano, ma ora a pieno titolo comasco – oltre lavorarvi, abito in provincia – è già in me quel sentimento naturale che porta a apprezzare, condividere, migliorare e difendere il nostro territorio. Già: difendere.
Mi soffermo su questo vocabolo perché i fatti di questi giorni, riferiti ad alcune mie presunte intenzioni hanno fatto scattare una “difesa” del tutto impropria – e più avanti cercherò di spiegare il perché – di alcuni politici del territorio, che contrasta con quel “miglioramento” da tutti invocato. I fatti: nell’Asl di Como, il riconoscimento dello stato di invalidità civile viene svolto da 10 commissioni, ciascuna composta da 5 medici e da uno o due segretari. Finora, la maggior parte di questi medici è costituita da consulenti esterni. Ho verificato che questi accertamenti, senza determinare incrementi dei tempi d’attesa, possono essere effettuati da personale dell’Asl, nei luoghi e con i tempi consueti. Infine, ho istituito un punto informativo telefonico, situato a Como, per informazioni relative allo stato della pratica. Ribadisco che presso le sedi distrettuali continueranno ad essere effettuate le visite, e sarà possibile consegnare documenti e chiedere informazioni.
Questo nonostante l’ormai prossimo passaggio di queste funzioni all’Inps , come previsto dalle normative nazionali.
Tutto qui, verrebbe da dire. Invece: apriti cielo! Grande agitazione di alcuni politici locali, che paventano addirittura la chiusura di alcuni Distretti, raccolta di firme dei Sindaci, articoli sui giornali, interventi alla Tv locale. Ma su cosa? Sul fatto di un presunto risparmio di 400.000 (quattrocentomila) euro all’anno tagliando i costi dei consulenti esterni? Perché è questa l’unica finalità del mio intervento, non quella di chiudere servizi o penalizzare la gente, specie quella del Centro–Altolago, sottoposta a cronici disagi, che si trascinano da anni a dispetto dei vari colori politici di alcuni che la governano e l’hanno governata. Anzi, il risparmio derivante verrà utilizzato anche per migliorare i servizi distrettuali! Allora, caro Direttore, delle due l’una: o difendiamo pedissequamente tutto, e nel tutto stanno anche gli sprechi, in nome di uno status quo reazionario e quindi – citando Montanelli – pessimista, perché non crede assolutamente possibile nessun miglioramento, oppure cerchiamo insieme di migliorare, attuando per davvero quel federalismo da tanti invocato e che deve, per concretizzarsi sul serio, realizzare un connubio tra esigenze e risorse. In altre parole: per migliorare i servizi, non basta infatti solo portarli sempre più vicini alla gente, ma occorre, proprio per questa finalità, controllare attentamente, sul campo, che non ci siano sprechi e inefficienze.

Roberto Bollina

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