Controlli delle imbarcazioni, infrazioni aumentate del 300%

Lago di Como

Controllate circa 100 barche, contestate 50 infrazioni, sospese tre patenti nautiche: è il risultato delle verifiche effettuate da tutte le forze di polizia sulle unità di diporto e sulle attività commerciali legate al settore della nautica nel periodo compreso tra il 1° giugno e il 10 luglio.
Gli accertamenti, pianificati e coordinati dalla Questura di Como in base alle direttive del prefetto Ignazio Coccia, hanno prodotto un significativo aumento delle sanzioni: +300 per cento rispetto all’anno precedente.
Le infrazioni riguardano in particolare violazioni in materia di polizia marittima: soprattutto il mancato rispetto del limite di distanza dalla costa, l’assenza a bordo delle dotazioni di sicurezza e l’attività abusiva di trasporto di persone. In particolare, quest’ultima inosservanza ha portato alla sospensione di tre patenti nautiche. In un caso è stato sanzionato l’irregolare utilizzo di un impianto di comunicazione elettronica, con conseguente invio del rapporto al ministero dello Sviluppo economico.
In vista del prevedibile incremento di villeggianti durante i mesi di luglio e agosto, è stata aumentata la presenza delle unità navali durante la settimana, attraverso un piano di controllo che suddivide il Lario in Alto e Basso Lago, affidati a turno al pattugliamento della polizia, delle Guardia di finanza e della polizia provinciale.
Inoltre, con il contributo delle polizie locali dei Comuni rivieraschi, è stato avviato un monitoraggio dei vari esercizi di noleggio di natanti e attrezzature per la pratica degli sport nautici, con l’obiettivo di verificare la regolarità delle autorizzazioni rilasciate.
L’Autorità di Bacino ha infine diramato un’apposita circolare indirizzata a tutti i soggetti interessati, richiamando l’attenzione sull’osservanza dei divieti e dei limiti cui sono sottoposte le unità di navigazione, comprese quelle adibite a locazione.

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1 Commento

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    Sergio , 22 Luglio 2019 @ 21:16

    Ancora una volta è determinante la presenza delle Forze di Polizia sulle strade come sull’acqua. Ben vengano i controlli specie se sono mirati alla sicurezza e non a rimpinguare le casse.

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