Convenzione-farsa, la giunta passa all’attacco: «Siamo in attesa di risposte dal Calcio Como»

stadio Giuseppe Sinigaglia

Stadio Giuseppe Sinigaglia, il Comune non ci sta a passare per inconcludente e ribadisce: «È il Como che non firma». Al centro della questione la convenzione di dodici anni per la gestione dell’impianto; il primo passaggio – che era stato messo nero su bianco in fase di accordo – doveva essere il campo in erba sintetica, una soluzione che ha suscitato polemiche e che non è nemmeno gradita a Dennis Wise, l’ex giocatore del Chelsea consulente del club lariano sul mercato e su aspetti dell’organizzazione societaria.
Proprio il club capitanato da Michael Gandler aveva premuto l’acceleratore per portare a casa i lavori; ora però si è aperta una fase di stallo. Anche nella giornata di ieri dallo stesso amministratore non sono state rilasciate dichiarazioni sulla vicenda. E neppure sono state predisposte le tanto utilizzate note scritte, via prediletta da una società che afferma di puntare molto sulla comunicazione, ma che nella sostanza sta mostrando di essere abbastanza restìa rispetto a contatti e confronti con gli operatori dell’informazione.
Il documento tra le parti sullo stadio Sinigaglia dunque non è stato ancora siglato, a causa di divergenze tra l’amministrazione cittadina e il club, a detta di quest’ultimo nate sulle planimetrie.
Questioni assolutamente risolvibili e marginali, ha ripetutamente replicato in questi ultimi giorni Palazzo Cernezzi.
Sulla questione ora interviene un altro assessore alla partita, che chiarisce alcuni aspetti legati alle proprie competenze.
«Per quanto riguarda l’autorizzazione paesaggistica per il passaggio alla soprintendenza è stato fatto tutto il necessario – spiega Marco Butti, responsabile dell’Urbanistica nella giunta di Palazzo Cernezzi – abbiamo mostrato grande disponibilità e cercato di collaborare su ogni fronte».
«Ma per quel che mi risulta alla soprintendenza dal Calcio Como non è ancora arrivato nulla – conclude Marco Butti – Eppure si erano messi a punto tutti gli aspetti. A questo punto c’è un problema da parte loro».
«Rispetto a una concessione di questo spessore ci stiamo chiedendo quale sia il problema – aggiunge il collega con delega allo Sport, Marco Galli – noi ci siamo mostrati disponibili e collaborativi: trovo infondata tutta la questione che si è innescata».
«Stiamo aspettando che firmino – sottolinea Galli –  oppure che ci dicano che intenzioni hanno. A questo punto dovremmo essere noi a lamentarci. Non ci tiriamo indietro: spesso l’amministrazione ha fatto errori ma in questo caso sta passando un messaggio sbagliato – chiude – il Comune è in attesa di risposte dalla società».

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