Basket e ordine pubblico. Coppa Italia a rischio

altBasket – Nel mirino la combinazione di gare al Forum del primo giorno, il 7 febbraio: Cantù-Roma e Varese-Milano. Ma i tifosi brianzoli rischiano un nuovo stop
Gli organizzatori stanno studiando le soluzioni per preservare l’evento
Il problema adesso, più che il campionato, è la Coppa Italia. Un appuntamento che è segnato con il pennarello rosso sul fronte dell’ordine pubblico.

Perché la combinazione uscita dal campionato – alla Final Eight partecipano le prime otto – è stata tra le peggiori, almeno per quanto riguarda la rivalità fra tifosi.
L’appuntamento, come è noto, è dal 7 febbraio al Forum di Assago a Milano. E il calendario esatto con gli orari degli incontri non è stato ancora ufficializzato. E non è un caso.
Perché la combinazione del primo giorno mette di fronte Milano contro Varese e Cantù contro Roma. Partite giocate nello stesso palazzetto, in teoria a non troppa distanza l’una dall’altra. Almeno così dovrebbe essere.
Ma per ragioni di ordine pubblico e per le rivalità fra tifosi, qualcosa dovrebbe cambiare rispetto alla tradizione. Sicuramente non ci sarà una inversione delle gare, con una delle due sfide posticipata al giorno successivo. La Lega Basket non ha questa intenzione.
Le ipotesi sul tavolo sono varie, come quella di distanziare notevolmente le partite in termini di orario in modo che, dopo il deflusso dei sostenitori del primo match, la situazione possa essere sotto controllo all’arrivo di tifosi delle squadre della partita successiva.
«Non regoliamo noi l’ordine pubblico – ha detto recentemente il presidente della Lega Basket, Valentino Renzi – ma credo che l’afflusso all’impianto di Assago, coi i suoi oltre diecimila posti e spazi ampi, possa essere organizzato senza alcuna criticità».
Ma tra le ipotesi che è stata paventata, c’è anche quella di un blocco dei sostenitori di Cantù che in questa fase “storica”, con quattro trasferte consecutive a loro vietate, non sono ben visti dall’Osservatorio sulle manifestazioni sportive del ministero dell’Interno.
D’altro canto, sia i dirigenti della società brianzola, sia gli stessi tifosi, hanno comunque sottolineato in queste ore che «Cantù non deve essere discriminata». Un concetto chiaro: se ci sarà un provvedimento, non dovrà essere a senso unico.
Allo stesso tempo, però, l’ipotesi di un Forum vuoto non piace a nessuno. «Non ci voglio nemmeno pensare e, anche come vicepresidente della Federazione, manifesterò la mia contrarietà – ha detto nei giorni scorsi al “Corriere di Como” il presidente di Cantù, Anna Cremascoli – Sarebbe una sconfitta per lo sport e per la pallacanestro, in occasione di un evento che è una festa e che dà grande visibilità al movimento».
A livello di rivalità, peraltro, non c’è soltanto il problema dei sostenitori canturini con quelli di Varese e Milano. Anche quelli di Roma, avversaria di Cantù nella sfida dei quarti, hanno avuto problemi con quelli di Varese. Prima dell’ultima partita nella capitale, ci sono stati seri problemi di ordine pubblico, con un lancio di oggetti e, da quanto riferiscono le cronache, c’è stato un giovane sostenitore romano picchiato.
Certo è che un evento come la Coppa Italia dovrebbe essere soprattutto una festa di sport ed è triste che, alla fine, si parli di queste partite affrontando prioritariamente la questione dell’ordine pubblico. La speranza, quindi, è che le soluzioni prese dagli organizzatori – magari quella del cambiamento degli orari di inizio – possano far sì che solo ed esclusivamente le partite siano al centro dell’attenzione.

Massimo Moscardi

Nella foto:
La protesta
Lo striscione dei tifosi di Milano esposto in occasione della recente gara al Forum Armani-Cantù, vietata ai fan brianzoli (Ciamillo-Castoria)

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.