Coppa Italia di basket: Schio in trionfo con grandi ex nerostellate

© | . . Laura Spreafico con la maglia della Comense

Parla ancora un po’ comasco l’edizione 2015 della Coppa Italia di basket femminile, finita per la nona volta nella bacheca della Famila Schio che così ha eguagliato il record del Pool Comense.
Ad alzare il trofeo nella finalissima di Perugia infatti sono state molte ex giocatrici cresciute o diventate campionesse proprio nella Comense: dalla capitana scledense Raffaella Masciadri a Chicca Macchi, dalla neoarrivata Giulia Gatti all’erbese Laura Spreafico che al suo secondo anno a Schio continua ad arricchire il suo palmares di vittorie.
Dopo il “triplete” della stagione scorsa con Scudetto, Coppa Italia e Supercoppa conquistati al primo colpo, anche l’annata in corso promette bene visto che domenica è arrivata la Coppa Italia, vinta a spese di Ragusa per 74-64.
«È la seconda Coppa Italia che vinco – spiega Laura Spreafico – La vittoria di domenica contro Ragusa è il risultato del lavoro duro e costante di un gruppo che lavora bene in palestra e che sta bene insieme anche fuori dal campo. Ognuna di noi ha messo qualcosa di proprio per raggiungere questo obiettivo».
Per la 23enne di Asso e cresciuta in Comense tante emozioni ad impreziosire questo trofeo: «Ne ho vissute tante – aggiunge – tutte quelle che una finale e una partita tirata come quella contro Siracusa possono regalare. Penso che la vittoria sia stata il giusto riconoscimento anche per i nostri tifosi che non ci hanno fatto mancare il loro appoggio e sono venuti in tanti al palazzetto di Perugia».
Già, ma la dedica di Laura è per alcuni suoi fan speciali e sempre presenti sulle tribune da quando ha iniziato a giocare a minibasket: «È vero – conclude – Ho la fortuna di avere due supertifosi molto particolari, i miei genitori: mamma Paola e papà Dodo, anche in questa occasione, erano in tribuna a sostenermi. Questo trofeo è anche per loro».
Ora Laura e la Famila Schio, dopo aver messo in cassaforte la Coppa Italia, puntano al bersaglio grosso: confermarsi campioni d’Italia. L’avversario della finalissima, presumibilmente, sarà ancora Ragusa.

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