Coprifuoco e stop a cultura e sport anche in Svizzera: le frontiere rimangono però aperte

Dogana Frontalieri

Aveva annunciato misure “drastiche” da oggi, la Svizzera, per contenere la pandemia, che ormai da diversi giorni cresce più nella Confederazione che nel resto d’Europa. C’è anche chi ha tenuto una stretta sulle frontiere e i frontalieri, ma questo provvedimento, almeno per ora, viene scongiurato. L’obbligo di quarantena per chi viaggia riguarda infatti solo Stati e regioni che abbiano un’incidenza del virus superiore di 60 unità rispetto alla Svizzera. Ieri erano Andorra, Armenia, Belgio, Repubblica Ceca, due regioni settentrionali della Francia e la Polinesia Francese.
L’obbligo di quarantena non è inoltre applicato a chi viaggia per motivi di lavoro o medici.
Frontiere aperte, ma le misure presentate dal Consiglio federale dalla presidente Simonetta Sommaruga e dai consiglieri Alain Berset, Guy Parmelin e André Simonazzi sono pesanti e finiscono per toccare anche il frontalieri che lavorano in alcuni settori, in particolare negli eventi culturali o sportivi e nella ristorazione.
Bar e ristoranti chiudono infatti da oggi alle 23, serrata per discoteche e sale da ballo, sono vietati tutti gli eventi che prevedono la partecipazione di oltre 50 persone, le attività sportive e culturali con oltre 15 partecipanti.
Per quanto riguarda l’istruzione, le Università da lunedì terranno lezioni solo a distanza. Due novità riguardano anche i presìdi sanitari, con l’obbligo dell’utilizzo della mascherina anche all’esterno e l’introduzione dei test rapiti dal 2 novembre.
Tutte le misure sono entrate in vigore alla mezzanotte di ieri e, come ha spiegato la presidente del Governo, Sommaruga, sono a tempo indeterminato. Ecco nello specifico le novità.
Coprifuoco ed eventi
La Svizzera applica il coprifuoco simile alla Lombardia, tra le 23 e le 6 (in Lombardia è fino alle 5). Nei bar e nei ristoranti possono sedersi al massimo 4 persone al tavolo, eccetto le famiglie con bambini. Tutte le manifestazioni con oltre 50 persone sono vietate, esclusi i consigli comunali e le assemblee parlamentari. Alle feste private possono partecipare un massimo di 10 persone anche tra familiari e amici. Lo sport e le attività culturali al chiuso sono consentite con oltre 15 persone solo se lo spazio garantisce il distanziamento e tutti indossano la mascherina. Vietati gli sport di contatto dai 16 anni in poi. Vietati anche i cori amatoriali.
Mascherine, multe e test
L’obbligo di utilizzo della mascherina (ai maggiori di dodici anni) è stato esteso anche all’esterno di negozi, ristoranti, bar, nei mercati. Mascherina anche nelle zone esterne ad alta frequentazione, nelle scuole e sul posto di lavoro. Viene incentivato lo smartworking. Multe salate per i trasgressori, 250 franchi, anche se inferiori a quelle in Italia (da 400 a 1.000 euro). Da lunedì 2 novembre, infine, per diagnosticare un’infezione possono essere effettuati, oltre agli attuali tamponi, anche test antigenici rapidi. Un modo per esaminare un maggior numero di persone.

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