Coronavirus: 2.557 contagi in Israele ma meno tamponi

'Segnali' di calo ma resta alta infezione in religiosi ortodossi

(ANSA) – TEL AVIV, 04 OTT – Sono stati 2.557 i nuovi contagi in Israele nelle ultime 24 ore: un dato in diminuzione come per tutti i fine settimana quando i tamponi (24.781) sono considerevolmente inferiori come numero a causa del riposo sabbatico. I casi attivi attualmente sono superiori ai 70 mila e di questi quelli gravi sono 891. Le vittime, da inizio pandemia, sono ad oggi 1.692. L’Istituto Weizmann, uno dei più prestigiosi del Paese, ha rilevato "segni" che il tasso di infezione comincia a scendere in alcuni settori della società, compresa quella arabo-israeliana, ma non in quella religiosa ortodossa dove molti rapporti indicano una scarsa aderenza alle norme. A questo proposito i media hanno segnalato che almeno 1.100 studenti di una scuola religiosa che partecipavano alle preghiere dell’Anno Nuovo due settimane fa a Gerusalemme sono risultati positivi al Covid. (ANSA).

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