Coronavirus, aumenta in Lombardia il numero dei guariti. Oggi a Como 11 casi accertati

Covid19 Dati del 9 giugno

Pazienti in terapia intensiva sotto quota cento in Lombardia, mentre resta altalenante il rapporto tra nuovi positivi e tamponi effettuati. Il dato oggi è sceso a 1,9%, dopo che ieri era balzato a 4,3. A Como i nuovi casi accertati sono 11, due meno di lunedì.
C’è stato però ancora un decesso. La conta dei morti lariani è così salita a 617.
«Continua ad aumentare il numero dei guariti – ha commentato il presidente della Regione Attilio Fontana – Una bella notizia che ci deve spingere a guardare con fiducia al futuro, senza mai abbassare la guardia». Con 9.848 tamponi processati, i nuovi casi accertati in regione sono 192. Sono 1.199 i pazienti guariti e dimessi nelle ultime 24 ore, per un totale che sfiora i 56mila. La drammatica conta delle vittime segna oggi un dato più che dimezzato rispetto a ieri, 15 a fronte di 32, con un totale di 16.317. L’Ats Insubria, che comprende il territorio di Como e Varese, segnala un trend in costante diminuzione. «L’incidenza settimanale – si legge in una nota – nelle ultime cinque settimane è passata da 41,7 a 9,4 casi per 100mila abitanti. Il tasso di mortalità su questo territorio è di 0,76 ogni mille abitanti. L’ultima settimana osservata, dal 31 maggio al 6 giugno, segue di 15 giorni l’apertura totale delle attività lavorative. Si registra un’ulteriore riduzione dei casi senza segnali di una riaccensione dell’epidemia».
Ats e l’ex Sant’Anna
Sempre a proposito di Ats Insubria, il direttore generale Lucas Maria Gutierrez è intervenuto con una nota riguardo l’allestimento dei posti letto dentro l’ex Sant’Anna. «Nell’iter procedurale, come risulta dalla documentazione agli atti, non si ravvisa alcuna perdita di tempo» scrive Gutierrez. «La disponibilità di Ats Insubria ad interloquire con gli attori coinvolti nello studio di fattibilità, allo scopo di procedere con la soluzione più opportuna, è stata immediata e concreta».
La lentezza e la macchinosità della procedura erano state invece evidenziate ieri su queste colonne dal consigliere regionale del Pd, Angelo Orsenigo.
L’Ats riconosce che il primo sopralluogo era stato fatto due mesi fa per individuare le strutture idonee, ma su un progetto diverso. «È stata l’evoluzione della situazione epidemiologica e l’avvio di attività analoghe in altre strutture del territorio, più che sufficienti a coprire il fabbisogno di posti letto, a determinare l’accantonamento dell’ipotesi iniziale» con il passaggio a un progetto per «l’assistenza a bassa intensità clinica», spiega Gutierrez. Il direttore ribadisce infine come «ogni passaggio inerente le verifiche di istruttoria è stato eseguito senza indugio e nel rispetto dei necessari aspetti procedurali, in accordo con l’Asst Lariana, per dare risposte concrete e adeguate al territorio».

Coronavirus Dati 9 giugno

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