(ANSA) – MILANO, 18 MAR – Un detenuto, che soffre di una grave patologia e che deve scontare 3 anni e 10 mesi per reati finanziari, è stato scarcerato con concessione della detenzione domiciliare, considerando i “rischi connessi all’emergenza sanitaria” del Coronavirus che possono essere un “fattore di aggravamento” della malattia. Lo ha deciso il Tribunale di Sorveglianza di Milano su istanza d’urgenza dell’avvocato Antonella Calcaterra con un provvedimento ‘pilota’. I giudici della Sorveglianza, infatti, in questi giorni sono al lavoro per ridurre le presenze di detenuti nelle carceri.
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