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Coronavirus, in maggio contagiati 247 operatori delle case di riposo comasche

Il 5 maggio è stato il giorno più nero della pandemia sul Lario per le Rsa, residenze sanitarie per anziani.Lo si evince dallo studio presentato da Ats Insubria.Quel giorno si contavano infatti 247 operatori delle Rsa comasche positivi al virus, 457 in tutta l’Ats, compreso il personale di Varese per oltre il 6,2% degli operatori totali (7.356).Oggi la situazione è decisamente migliorata: lunedì 22 gli operatori delle Rsa positivi erano 18, con 146 gli ospiti ancora malati, contro gli 845 di quel drammatico 5 maggio.Virus che ha portato a 206 decessi, un paziente che si è ammalato di Coronavirus nelle Rsa su quattro non è sopravvissuto.Da gennaio, mese dell’istituzione dell’Unità di crisi locale nell’Ats Insubria, l’organizzazione sanitaria ha subito forti cambiamenti.Il sistema di scambio di informazioni sui pazienti positivi al Covid ha quali attori la Regione, l’Ats, medici e pediatri di base, sindaci e Prefettura. Attualmente all’interno di Ats la task force che tratta il Covid è composta da 150 operatori anche grazie agli accordi con le Asst, Cri e associazioni di volontariato per eseguire tamponi e sierologici. Ats si è occupata anche di 600 controlli di attività produttive ed esercizi commerciali.Prima dell’emergenza, della sorveglianza si occupavano 4 medici e 14 tra infermieri e assistenti sanitari.All’interno di Ats Insubria ci sono nel Comasco 358 medici, 64 pediatri di famiglia e 85 medici di continuità assistenziale.Il loro ruolo, pur con le oggettive difficoltà delle prime settimane, è sempre stato fondamentale. Dalla Regione ogni giorno vengono comunicati i casi positivi, il numero dei tamponi, dei sierologici e viene aggiornato lo “sManif”, sistema di segnalazione delle malattie infettive. Ats, a sua volta, ha il polso sui guariti che comunica in Regione, in Prefettura e inserisce nel Portale Sindaci EmerCoVid per la sorveglianza. Il sindaco è infatti l’autorità sanitaria locale di ogni Comune. Gli stessi numeri vanno subito nel “Portale Medici”. Sono sempre i medici a rivestire un ruolo fondamentale per il contenimento della pandemia e per intercettare nuovi focolai (42 quelli attivi in Ats Insubria) e tracciarne il “contact tracing” da poco integrato con la App Immuni. I contatti attualmente in sorveglianza in Ats Insubria sono 295 (99 su Como e 196 su Varese).

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