Coronavirus, isolamento precauzionale per un ragazzo residente a Binago

Portato all'ospedale di Vicenza a fare il tampone

Un altro «isolamento precauzionale», in questo caso a Binago.
Si tratta di uno studente sempre di rientro, nel fine settimana, dall’istituto agrario di Codogno, zona rossa e focolaio lombardo dell’epidemia.
Il giovane infatti frequenta la scuola che subito dopo l’avvio dell’emergenza, sul proprio sito web, aveva pubblicato un avviso esplicito. «Tutti gli studenti e il personale devono rimanere in isolamento domiciliare (restare a casa) per due settimane salvo diverse indicazioni dei rispettivi Comuni di residenza». Questo il messaggio a cui ci si sta attenendo anche per i giovani, individuati nei giorni scorsi, ad Anzano del Parco e Novedrate. «Si sta verificando con una certa frequenza questo collegamento tra l’istituto di Codogno e il nostro territorio perchè la scuola del Lodigiano è un punto di riferimento in tale settore – spiega Alberto Vincenzo Pagani, sindaco di Binago – È una specie di università del campo agrario e dunque molto richiesta e frequentata anche dagli studenti comaschi. A frequentarla sono 700 ragazzi e diversi provengono proprio dal nostro territorio». Quindi anche a Binago un nuovo isolamento che però, va ribadito, non è un caso di contagio o di presenza del virus. Si tratta infatti delle norme precauzionali che entrano in vigore quando c’è un sospetto. «Al ragazzo è stato fatto il tampone ed è risultato negativo. Adesso rimarrà dunque sotto osservazione fino al prossimo 8 marzo – conclude il sindaco di Binago – ma non esiste alcun allarme. Sono le normali procedure».
Nel frattempo il territorio si sta organizzando in maniera unitaria. Lunedì sera 20 sindaci dell’Olgiatese si sono ritrovati in una riunione comune per fare il punto della situazione.
Da tutti è emersa la necessità di uniformare, per quanto possibile, la gestione dell’emergenza. Intenzione dei sindaci è quella di riunirsi periodicamente proprio per monitorare insieme l’evolversi dell’allarme e quindi assumere in maniera il più univoca possibile eventuali decisioni.

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