Coronavirus: Petrucci, impensabile non ridurre gli stipendi

Presidente della Federbasket: "Ho già scritto ai tesserati"

(ANSA) – ROMA, 23 MAR – "Di fronte a questa emergenza saranno le Federazioni sportive a perdere più soldi, soprattutto quelle che, come la nostra, puntano molto sulle sponsorizzazioni. Gli imprenditori che investono nel basket, qualora fossero costretti a tagliare, lo faranno nello sport, non certo nelle proprie aziende". Così il presidente della Federbasket, Gianni Petriucci, ha spiegato la scelta di scrivere una lettera ai collaboratori tecnici della Fip per una "rivisitazione" degli stipendi alla luce del fermo delle attività per l’emergenza coronavirus, alla quale il ct dell’Italbasket, Meo Sacchetti, ha già risposto dicendosi disponibile a un taglio. "Ho inviato una lettera a tutti i nostri tecnici – ha detto Petrucci a GRParlamento -, la Federbasket ha 19 Nazionali fra maschili e femminili, nella quale parlo di riduzione degli stipendi. E’ giusto che anche il calcio s’interroghi sulla riduzione degli stipendi. Come si può pensare che oggi, con la sospensione degli allenamenti e i giocatori a casa, senza le partite, senza gli incassi dei club, e penso anche ai diritti tv, a non intervenire. Fa bene Gravina, con le Leghe, a rispettare quello che la legge può prevedere in casi drammatici come questi". "Anche noi subiremo tanto. E’ una situazione che, con le dovute proporzioni, calciatori e giocatori di basket dovranno affrontare", conclude. (ANSA).

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