Coronavirus, piano cantonale per i test di massa

Targa Canton Ticino

Il Consiglio di Stato ha presentato il piano cantonale che, da metà aprile, permetterà di vedere indennizzati dalla Confederazione test di massa mirati e ripetuti in aziende e strutture scolastiche ed educative con convitto. L’obiettivo è di estendere la strategia di test nelle persone asintomatiche particolarmente mobili, interrompendo le catene di contagio. L’esperienza accumulata dall’inizio della pandemia e le evidenze scientifiche mostrano che i test ripetuti possono rappresentare uno strumento efficace, se eseguiti in maniera mirata su gruppi di persone a mobilità elevata, con numerosi contatti nella vita quotidiana professionale o attivi in contesti dove è difficile adottare piani di protezione adeguati.

Per questo motivo, il piano cantonale ha definito una serie di criteri in funzione dei quali può essere efficace attuare sistematicamente i test ripetuti su persone asintomatiche. Il primo ambito è quello delle aziende, che le disposizioni federali impongono di suddividere a seconda del rischio di trasmissione, in base a criteri come il tipo di attività, la mobilità dei dipendenti, la possibilità di telelavoro, il numero e la promiscuità dei contatti tra dipendenti all’interno dell’azienda, il contatto con la clientela e le peculiarità del luogo di lavoro. Per le scuole, i dati mostrano che una chiara preponderanza dei casi secondari sono legati a contagi in famiglia.

Le catene d’infezione si sviluppano quindi prevalentemente all’esterno degli istituti scolastici pertanto, in questo ambito, al momento non appare necessario generalizzare l’introduzione di test mirati e ripetuti; può però essere considerata su esplicita richiesta. Di fronte a casi positivi o a un sospetto focolaio, sarà avviata l’indagine ambientale estesa nelle classi o addirittura su tutti gli allievi e i docenti di un istituto scolastico. Nelle scuole con convitto e collegi, la promiscuità e quindi i rischi di infezione possono essere maggiori. Queste istituzioni sono nel piano e potranno presentare richiesta al Cantone, per ottenere il rimborso delle prestazioni.

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.