(ANSA) – ROMA, 17 MAR – “La recessione globale è già qui”. Lo scrivono in un report gli economisti di Standard & Poor’s, secondo cui la stretta ai contatti fra individui e ai movimenti delle persone comporteranno, come in Cina, anche in Usa ed Europa un “collasso della domanda” con crescita globale che si fermerà all’1, massimo 1,5%, livelli da recessione. I rischi per la previsione sono al ribasso. Per Morgan Stanley la recessione nel 2020 sarà peggiore di quella del 2001. I danni dovuti al coronavirus e alla stretta delle condizioni finanziarie “causeranno uno shock materiale all’economia globale”. Lo afferma il capo economista di Morgan Stanley, Chetan Ahya, sottolineando che “questa volta sarà peggio della recessione globale del 2001”.
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