«Corro e non mi arrendo alla sclerosi multipla». La storia di Biagio Garofalo, agente di Polizia locale e runner

Biagio Garofalo

Lo sport e in particolare la corsa per combattere la sclerosi multipla. È la storia di Biagio Garofalo, 36 anni, agente della polizia locale di Como, malato di sclerosi multipla e reduce dalla “100 chilometri del Passatore”, la competizione podistica di ultramaratona che si svolge annualmente nell’ultimo sabato di maggio con partenza da Firenze e arrivo a Faenza. Cinque anni fa a Biagio è stata diagnosticata la malattia. Garofalo ha raccontato in una conferenza stampa – tra i presenti anche il presidente Aism di Como, Roberta Amadeo – la sua esperienza per lanciare un messaggio di speranza a tutte le persone affette da sclerosi multipla.
«Questa malattia mi ha dato il modo di tirare fuori il meglio di me – ha detto ieri Biagio Garofalo – Fumavo 30 sigarette al giorno, non ero uno sportivo e avevo il sogno di correre. Ho iniziato ad allenarmi e poi mi è arrivata la diagnosi sulla sclerosi multipla».
«Se non l’avessi scoperto, non mi sarei nemmeno sognato di andare a disputare il “Passatore”, che non ho finito, visto che sono arrivato ad ottanta chilometri – ha aggiunto – Ma mi sono ripromesso, in una futura edizione, di tagliare il traguardo, perché è un obiettivo che mi permetterà di andare avanti».
Garofalo non ha finito, ma l’esperienza alla gara tra Toscana e Romagna è stata per lui molto significativa. «Ho ripensato alla mia vita e ai sacrifici che ho fatto – ha spiegato – e a tutte le persone con cui ho condiviso questo percorso. Ero solo con me stesso, non mi potevo nascondere: ho vissuto un vortice di emozioni».
Raccontando la sua storia, Biagio Garofalo vuole lanciare un messaggio di speranza: «Oggi ci sono speranze di rallentare la malattia – ha concluso – La paura non manca, ad ogni sintomo mi chiedo quello che potrebbe accadere e quali potrebbero essere i peggioramenti, ma a tutti voglio dire di lottare, di non arrendersi, di combattere e di non darla vinta alla sclerosi multipla».

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