Corruzione: il funzionario ammette le accuse e chiede di poter parlare con la Procura

Guardia di finanza indagine Como

Due ore di interrogatorio, di fronte al giudice delle indagini preliminari di Como Maria Luisa Lo Gatto, la stessa che aveva firmato l’ordinanza di custodia cautelare che martedì mattina ha scosso di nuovo la “città di Volta”, travolta da una nuova ondata di presunti episodi di corruzione.
Sia Roberto Colombo, 61 anni, residente a Casnate con Bernate, funzionario dell’Agenzia delle Entrate di Como, sia Simona Secchi, commercialista di 50 anni che risulta residente in Svizzera, a Bissone, hanno risposto alle domande del giudice.
Colombo avrebbe ammesso quanto gli veniva contestato nell’ordinanza. Il suo avvocato, Davide Giudici, ha poi presentato una istanza di attenuazione della misura (chiedendo i “domiciliari”) e pure di un interrogatorio di fronte al pubblico ministero Pasquale Addesso.
La sua, per la Procura di Como, è una figura importante in questa seconda ordinanza eseguita a inizio settimana e che ha fatto seguito alla prima parte dell’inchiesta che risaliva al giugno 2016.
Secondo la tesi accusatoria, infatti, dopo gli arresti dell’ex direttore Roberto Leoni e del collega Stefano La Verde, avrebbe mantenuto il ruolo di «referente stabile» per i professionisti, in grado di occuparsi «personalmente, o attraverso il coinvolgimento di altri pubblici funzionari del suo ufficio, delle varie richieste corruttive».
Se Colombo dovesse raccontare ciò che gli inquirenti sospettano possa sapere, l’indagine potrebbe prendere una ulteriore e più profonda piega, sondando terreni che devono ancora essere esplorati. La sensazione, che del resto traspare da tutta questa vicenda, è che di cose da scoprire ce ne potrebbero essere ancora molte e in diversi ambiti non per forza di cose legati al settore dei commercialisti, già travolti (come numeri) da questa seconda ondata di arresti.
Sempre ieri, come dicevamo, a parlare a lungo con il giudice delle indagini preliminari è stata anche Simona Secchi. Non si conosce il contenuto delle sue dichiarazioni. L’interrogatorio si è tenuto tramite una videoconferenza tra l’ufficio del gip e il carcere del Bassone.
L’indagata era assistita dagli avvocati Marco Franzini e Andrea Marcinkiewicz. I due legali, al termine delle domande, avrebbero a loro volta presentato una istanza di attenuazione della misura. La commercialista avrebbe cercato di chiarire gli episodi che le vengono contestati, tutti legati alla sua attività in seno allo studio di Antonio e Stefano Pennestrì che hanno già definito la loro posizione con la giustizia.
Non è finita, ovviamente. Oggi, gli interrogatori si sposteranno su chi era stato colpito dall’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari.
I primi a sedersi virtualmente di fronte al gip (nella sede della guardia di finanza più vicina alla loro abitazione, che sarà collegata via web con il Tribunale) saranno l’ex funzionario dell’Agenzia delle Entrate di Como, Roberto Santaniello (69 anni, di Cantù), il commercialista Dino Leoni (Colonno, 59 anni) e l’avvocato Niva Matteri (Olgiate Comasco, 54 anni).
La prossima settimana toccherà a tutti gli altri arrestati (sempre ai domiciliari) che si recheranno direttamente al palazzo di giustizia di Como. Tra questi, Antonio Silipo, ex capo del Settore gestione risorse della Direzione regionale dell’Agenzia, attualmente in pensione.

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