(ANSA) – TEL AVIV, 10 GIU – La Corte Suprema di Israele ha annullato come “incostituzionale” la legge del 2017 che avrebbe legalizzato insediamenti ebraici in Cisgiordania costruiti su terra privata palestinese. La decisione – che avviene mentre il governo Netanyahu intende annettere parti della Cisgiordania – si basa sul fatto, scrive la Corte, che la legge “viola i diritti di proprietà e di eguaglianza dei palestinesi mentre privilegia gli interessi dei coloni israeliani sui residenti palestinesi”. Riguarda circa 4.000 case costruite dai coloni. I giudici – la decisione è stata presa con 8 voti a favore e 1 contro – hanno anche stabilito che la legge non “fornisce sufficiente rilievo” allo status dei “Palestinesi come residenti protetti in un’area sotto occupazione militare”. La discussa legge era stata congelata nei suoi effetti dai molti ricorsi presentati da ong palestinesi e israeliane alla Corte. L’Avvocato generale dello Stato Avichai Mandelblit si era rifiutato di difenderla davanti alla Corte.
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