Cosa imparare dal pensiero dei grandi architetti

Como, città che è un museo dell’architettura del Novecento a cielo aperto ma, risvolto negativo della medaglia, ha gravi problemi urbanistici e viabilistici, va a lezione da maestri dell’architettura come Gunnar Asplund, Dimitri Pikionis, e Fernand Pouillon. Lo fa grazie all’iniziativa dell’ Associazione di architettura comasca “MADEinMAARC” in collaborazione con l’Ordine degli architetti. Ospitata nella sede di quest’ultimo, un gioiello razionalista come il Novocomum che fu il primo palazzo realizzato dal geniale Giuseppe Terragni. L’incontro-convegno sui tre maestr internazionali sarà  venerdì 12 ottobre alle  17 nella sede dell’Ordine in viale Sinigaglia 1 a Como (nella foto). Giulio Barazzetta, docente presso il Politecnico di Milano, Alberto Ferlenga, rettore Università IUAV di Venezia e Luca Ortelli, docente presso l’École Polytechnique Fédérale de Lausanne, parleranno dell’eredità del Movimento Moderno e della scelta che si pone oggi agli architetti di identificare al suo interno figure di riferimento. Secondo quando riferisce la presentazione dell’evento, Gunnar Asplund, Dimitri Pikionis, e Fernand Pouillon sono architetti eterogenei che incarnano quelle “affinità di spirito in relazione alle forme” su cui ha scritto pagine illuminanti Henri Focillon. Di questi autori, che con la loro opera dilatano i limiti dell’ortodossia moderna, i relatori si sono occupati, scrivendone per la collana «Figure», diretta da Mauro Marzo ed edita da LetteraVentidue, dedicata a brevi saggi di carattere monografico su architetti e artisti. Ingresso libero.

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.