Covid-19, crescita lenta e costante, Menaggio piange una vittima

Ospedale Sant’Anna di Como, pronto soccorso coronavirus

Sono 154 i casi lariani. La media dei defunti ha quasi 80 anni

La previsione che ci vorrà del tempo prima del calo di casi di positività al Coronavirus nel Comasco, così come in Lombardia e ormai possiamo dire nel mondo, diventa realtà giorno dopo giorno.

Anche oggi nel tradizionale appuntamento con la stampa, i vertici della Regione hanno dato numeri di una lenta e costante crescita. Oltre 21mila in tutta Italia, 11.685 in Lombardia (+1.865 in un giorno) e 154 in provincia di Como (+36). Il territorio lariano resta una delle realtà meno colpite della Lombardia, dopo i 45 di Sondrio e seguito da Varese con 158. Nella regione sono ancora in corso di verifica 556 pazienti. I numeri sono così destinati a crescere anche nella giornata di domani.

Bergamo con quasi cinquecento nuovi casi (2.864 complessivi) e Brescia 2.122 (+338) rimangono le realtà più colpite, seguite da Cremona 1.565 (+221) Milano 1.307 (+244) e Lodi 1.276 (+143).

Si è compreso in questi giorni che il Covid-19 ha però diverse “facce”, sono quindi altri i numeri che la Regione sta monitorando, ovvero i pazienti ospedalizzati, ad oggi 4.898 (+463). Cresce pure il numero dei dimessi, arrivato a 1.660. In terapia intensiva sono in 732 (+85), con 1.100 posti letto disponibili su scala regionale, mentre il numero dei decessi è salito a quasi un migliaio, 966 (+76).

Ieri mattina anche il Lago di Como ha pianto una donna che aveva contratto il virus ed era ricoverata da giorni. Si tratta di una signora di Menaggio. A darne notizia «con profonda tristezza» è stato il sindaco, Michele Spaggiari che ha esteso le condoglianze della comunità ai familiari. Il paese del Centrolago ha anche un secondo caso di positività al virus.

Per quanto riguarda il conteggio complessivo dei decessi per Coronavirus, quelli censiti ieri dalla Regione come domiciliati in provincia sono 9.
Il più giovane è un uomo di 68 anni, la più anziana una donna di 96.

La media dei defunti rimane elevata, attorno ai 79 anni. Tutti inoltre avevano una o più patologie pregresse, ovvero problemi oncologici, cardiovascolari, metabolici o altro. Altro indicatore che è rimasto costante dall’esplosione dell’emergenza sanitaria.

Sempre sul fronte sanitario, per quanto riguarda invece il nuovo ospedale da realizzare a Fiera Milano City, il governatore Attilio Fontana ha precisato che si stanno ancora cercando strumenti per rendere operativa la sede.

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