Covid: altri 110 casi in provincia, il calcolo del “sommerso”

Davide Tosi ricercatore dell'Università dell'Insubria

Centodieci nuovi casi registrati oggi in provincia di Como e un decesso. Mentre su scala regionale a fronte di 36.317 tamponi effettuati, sono 1.849 i nuovi positivi (5%) e i guariti o dimessi sono 2.238. Leggero aumento per le terapie intensive che crescono di 8 letti (371 in Regione).

Una situazione stabile quindi per i numeri della pandemia. Cifre che però sarebbero sottostimate come spiega Davide Tosi, docente del dipartimento di Scienze Teoriche Applicate dell’Università dell’Insubria, nella pagina Facebook di divulgazione scientifica “Predire è meglio che curare”. Tosi, fin dalla prima ondata ha analizzato tutte le curve della pandemia per stimare le infezioni sommerse.

«Mentre nella prima ondata il sommerso era pari a un fattore x 6 circa – si legge sulla pagina – ora ci troviamo un fattore x 1,6. Durante il picco di seconda ondata il fattore che abbiamo stimato era di x 1,2. Questo ci permette anche di poter stimare il numero totale quanti potrebbero aver già contratto il virus in questo anno di pandemia, anche inconsapevolmente: almeno 4,5 milioni di italiani, contro i 2,65 milioni ufficialmente dichiarati da Dipartimento Protezione Civile».

Ogni cento casi registrati di Covid ve ne sarebbero insomma altri 60 sommersi, ovvero che non vengono rilevati inquanto presumibilmente di asintomatici o di pauci sintomatici.

La situazione in Lombardia

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