Con le riaperture di tante attività da lunedì scorso, in particolare bar e ristoranti, torna d’attualità il tema dei controlli. Controlli che come ha sottolineato ieri Paolo Bulgheroni, direttore del Dipartimento di Igiene e prevenzione sanitaria, sono capillari nel territorio di Ats Insubria.
«Nel corso del 2020 – ha spiegato Bulgheroni – abbiamo effettuato ispezioni in 3.500 attività, tra realtà produttive, industriali e del mondo dei servizi economici e sociali». Poche le irregolarità riscontrate. I protocolli vengono rispettati, gli ambienti sanificati e sia per i lavoratori sia per clienti e visitatori vengono messi a disposizione dispositivi di sicurezza sanitaria.«Il progressivo ritorno alla vita è sicuramente positivo – ha spiegato Bulgheroni – ma può comportare dei rischi. Purtroppo il rischio zero in tema di Covid ancora non esiste. Va gestito e limitato nel miglior modo possibile. Le raccomandazione degli ultimi mesi valgono oggi più che mai». Regole che chi gestisce un’attività ha imparato a seguire, tanto che Ats giudica «soddisfacente» l’esito di così tanti controlli eseguiti.
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