Covid hotel, Como batte un colpo. Ats Insubria però non risponde

Covid Hotel Como

La rapidità di esecuzione è fondamentale in questo momento delicato. E se il numero dei tamponi, effettuati nei vari punti allestiti da Ats Insubria, sembra crescere e il sistema funzionare, non altrimenti si può dire del bando predisposto per individuare dei Covid Hotel. Sia a Varese – dove erano state trovate 8 strutture – che a Como, dove negli ultimi giorni, dopo la mancanza di adesioni iniziali, si era fatto avanti un albergo, ci sono state parecchie difficoltà. Ats Insubria infatti ancora non ha dato il via libera alla prima struttura di Como dopo ormai quasi 10 giorni dalla richiesta. Ignoti i motivi visto che nel caso di Como, il direttore della struttura che si è candidata ha presentato domanda ormai lo scorso 18 novembre. «Quando abbiamo sentito che a Como non erano stati individuati hotel mentre a Varese sì, abbiamo pensato che sarebbe stato giusto fare la nostra parte – dice Gabriel Meredig, direttore dell’Hotel B&B Como City Center – Siccome facciamo parte di un gruppo, abbiamo chiesto ai nostri supervisori che avevano già avviato le pratiche per altre strutture e abbiamo così presentato subito domanda». Da allora, nonostante la situazione d’emergenza, sono passati i giorni ma da Ats nessuna risposta. «Vista l’urgenza con cui venivano chieste adesioni e vista la volontà di essere pronti, pensavamo sarebbe stata immediata l’accettazione della nostra candidatura e così abbiamo anche fatto ulteriori investimenti sui dispositivi di sicurezza. Abbiamo fatto una spesa aggiuntiva di circa 500 euro per comprare mascherine, tute ed eravamo pronti. Poi i giorni sono cominciati a passare invano e adesso francamente o ci fanno sapere qualcosa in fretta o non ha più senso stare qui ad aspettare». Una situazione ingarbugliata che Ats Insubria non è riuscita ancora a chiarire. Ieri infatti sono state fatte partire delle verifiche per capire quando e se la richiesta è mai arrivata. Una situazione paradossale se si pensa che anche a Varese, decisamente più pronta a rispondere all’appello di Ats, si è vissuta una situazione molto simile. Solo pochi giorni fa infatti il sindaco di Varese Davide Galimberti, contattato da un cittadino bisognoso di trovare una sistemazione in un Covid Hotel aveva avviato la procedura prevista, ovvero aveva convocato il Coc e i servizi sociali e aveva chiamato una delle strutture indicate salvo poi scoprire, dall’albergatore stesso, che «l’hotel era chiuso e che la convenzione con Ats non era mai stata conclusa», ha detto Galimberti. L’albergo dunque, con spazi adeguati, a Como ci sarebbe. Si è però in attesa di Ats. «Il vero danno d’immagine per Como è non avere un Covid hotel e non il contrario», ha chiuso il direttore.

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